Certo è una questione di abitudine e nelle città del nord Europa, come Amsterdam, Monaco, Copenaghen, tale costume è un fatto consolidato, meno da noi, dove i ciclisti spesso sono visti come degli extraterrestri dal comportamento incomprensibile, quando non addirittura degli intralci. Ecco perché la Provincia di Milano, con il progetto Mi-Bici si è impegnata sul fronte della realizzazione di piste ciclabili sicure per mettere in collegamento i comuni dell’hinterland, non solo per gli spostamenti del fine settimana, ma anche per quelli casa-lavoro. La promozione all’uso di questo veicolo rappresenta una delle soluzioni ai problemi di mobilità e un modo utile e salutare per sviluppare una cultura più amica dell’ambiente.
(da "La Provincia in Casa")
Milano via Soderini: Cantiere del Nuovo
Sta per partire nell'area dell'ex vivaio Soderini la costruzione del Cantiere del Nuovo, un polo all'avanguardia dedicato ai servizi per il lavoro, la formazione, l'innovazione e lo sviluppo economico...
In questa regione ormai non si viaggia e non si respira più. Il sistema dei trasporti che è stato incentrato sul mezzo privato, è da anni alla paralisi. Chi deve recarsi al lavoro con l'automobile è spesso costretto a code interminabili. E chi abita nei pressi di queste infrastrutture respira “metri cubi” di inquinanti e polveri, pregiudicando seriamente la propria salute.
Ebbene, come si decide di risolvere i problemi della mobilità e della salute? Costruendo una nuova e onerosa autostrada. Non importa se la viabilità locale, quella che attraversa le nostre case, peggiorerà. Non importa se occorrerebbe prima incrementare il trasporto pubblico, prolungare le linee metropolitane, adeguare le strade esistenti: tutto questo non fa “finanza” come le società autostradali che, manna del cielo, riscuotono lauti pedaggi ai caselli.
Chissà perché per le opere pubbliche, i “soldi pubblici” non ci sono, mentre lo Stato è capace di trovarli quando deve contribuire alla realizzazione delle “grandi opere” che piacciono ai signori della finanza e delle camere di commercio. E in questo non c'è destra e sinistra: l'asfalto piace al ministro Di Pietro come piaceva al ministro Lunardi. In Regione Lombardia piace ai DS e Margherita come piace al presidente Formigoni e all'assessore Cattaneo.
E poi piace ai Sindaci (quasi tutti) che vi vedono, nell'ordine, nuove costruzioni, nuovi incassi, nuove opere e infine, la loro rielezione. Anche Brebemi, per la quale in Regione è stato firmato lo scorso mese di maggio l'accordo di programma tra presidente Formigoni, ministro Di Pietro, rappresentanti delle province (esclusa Milano), sindaci (tutti, compreso Cassano ed escluso solo Fara Olivana), società concedente CAL e il concessionario Brebemi SpA, non fa eccezione.
Andrea Gaiardelli
Precisazioni sul progetto
Sono in discussione sì modifiche del tracciato, nell’ambito dell’Accordo di programma, ma non risulta si sia trovato ancora un accordo tra gli attori. Su tale tema è stato infatti aperto, con la Regione Lombardia, un tavolo di confronto con i comuni del milanese, Cassano d’Adda, Truccazzano, Pozzuolo Martesana e Melzo ma da quello che si è potuto finora capire è che se vi saranno correzioni, queste interesseranno esclusivamente le zone aldilà dell’Adda.