Un piano di gestione rifiuti costruito secondo le logiche del ciclo integrato
Alla luce della Legge Regionale n.26/2003 il Piano provinciale di gestione rifiuti non ha funzioni prescrittive ma una funzione di indirizzo e orientamento delle scelte dei Comuni e degli operatori.
La proposta di revisione del Piano provinciale è stata approvata dalla Giunta provinciale lo scorso dicembre e adottata dal Consiglio provinciale il 5 luglio 2007. Entro i prossimi 90 giorni la Giunta regionale, acquisito il parere della commissione consiliare competente, approva il Piano, ovvero lo restituisce alla Provincia con prescrizioni.
Il piano si occupa della programmazione e dell’organizzazione di tutte le componenti della filiera dei rifiuti, sia con riferimento alla filiera dei rifiuti solidi urbani e assimilati, sia con riferimento a quella dei rifiuti speciali.
La produzione dei rifiuti urbani.
Il quadro attuale della produzione dei rifiuti urbani è di 1.917.634 tonnellate/anno (anno 2004) – ovvero 500 Kg/abxa..
La raccolta differenziata in tutta la provincia si attesta sul 42,8% (anno 2004), con una disomogeneità territoriale a favore dei comuni della futura provincia di Monza&Brianza (RD 53,9%) rispetto alla futura provincia di Milano (RD 38,9%) dove il risultato deludente del capoluogo (RD 30,8%) incide in modo significativo.
Le percentuali di rifiuti intercettati con la raccolta differenziata (RD) sono:
- Frazione organica: 40,6%
- Carta: 49,1%
- Plastica: 23,2%
- Vetro: 84%
Mentre la gestione della raccolta dei rifiuti urbani è affidata a 195 soggetti. Principalmente il sistema di raccolta provinciale è capillare, con raccolta di tipo domiciliare. Sono poi presenti numerose piattaforme di raccolta (168 esistenti + 8 in costruzione) per cui il territorio provinciale risulta pressoché interamente coperto.
Diverso è invece il destino dei rifiuti raccolti in Provincia, che vengono trattati in impianti dentro e fuori la provincia stessa con percentuali diverse a seconda del tipo di rifiuto:
TIPOLOGIA IN PROVINCIA FUORI PROVINCIA
INDIFFERENZIATO (prima di avvio Silla 2) 69% 31%
FRAZ. ORGANICA 38% 62%
MATERIALI RD
Carta 89% 11%
Plastica 66% 34%
Vetro 75% 25%
Metalli 85% 15%
Obiettivi del Piano provinciale.
- Il contenimento della produzione dei rifiuti con l’incremento della raccolta differenziata;
- La tendenziale autosufficienza provinciale nel ciclo integrato dei rifiuti;
- Il trattamento e lo smaltimento del rifiuto in prossimità al suo luogo di produzione;
- La distribuzione territoriale dei carichi ambientali;
- L’annullamento del ricorso alla discarica per i rifiuti non trattati;
- Il contenimento dei costi di gestione;
- Accorciamento della filiera del ciclo dei rifiuti con l’esclusione di nuovi impianti di pretrattamento;
- La valorizzazione del rifiuto in termini di recupero prima di materia e poi di energia;
- Prevenzione di ogni possibile situazione di crisi (solidità e autosufficienza del sistema).
Contenimento della produzione di rifiuti.
Il Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti prevede l’incremento della produzione di rifiuti con un tasso del 2,5%/anno.
Il Piano provinciale prevede invece una serie di iniziative volte al contenimento della produzione dei rifiuti. Si prevede tuttavia non una riduzione della produzione complessiva, bensì una più realistica e prudenziale diminuzione del 20% dell’attuale tasso di crescita che passerà dall’1,3% all’1% (in Provincia di Milano un 1% equivale a circa 20.000 tonnellate di rifiuti/anno)
Raccolta differenziata.
Il Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti prescrive il raggiungimento, entro il 2011 di almeno una media del 50% di raccolta differenziata.
Il Piano provinciale prevede – entro tale anno – il raggiungimento di una media di almeno il 52%. Una parte consistente del raggiungimento dell’obiettivo di RD dipende dall’evoluzione del Comune capoluogo, cui viene chiesto il raggiungimento di una quota percentuale del 40,7%.
Nei comuni della Provincia l’obiettivo di incremento della raccolta differenziata avverrà in assetto di neutralità dei costi: i maggiori costi per le campagne di sensibilizzazione verranno compensati nei minori costi di avvio a recupero, rispetto a quelli di smaltimento.
Frazione organica.
Il Piano rileva un attuale deficit provinciale (per circa 110.000 t/anno) di impianti dedicati al trattamento della frazione organica. Tale deficit sarà progressivamente destinato a crescere, con l’aumento programmato delle percentuali di raccolta differenziata. Al fine di ridurre la circolazione dei rifiuti, la Provincia, in qualità di ente autorizzatore favorirà il processo di insediamento di impianti deputati al trattamento della frazione organica, in prossimità del luogo di genesi della frazione stessa.
Monza&Brianza.
La Provincia di Monza&Brianza presenta i migliori risultati in termini di raccolta differenziata. A fianco di questi, presenta anche i migliori risultati economici (minor costo pari a 91 Euro/abxa contro il valor medio provinciale di 115 Euro/abxa) nella gestione dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
A fronte di queste indubbie positività si manifesta un evidente deficit impiantistico sia per il trattamento della frazione organica da RD sia per il trattamento della frazione secca (il solo impianto di Desio risulta numericamente insufficiente a far fronte all’autonomia brianzola).
Altre frazioni.
La potenzialità degli impianti esistenti in Provincia di Milano, con i relativi potenziamenti previsti:
Impianto t/a nominali
AMSA Silla 2 450.000
PRIMA Trezzo 155.000
CORE Sesto 74.000
BEA Desio (attuale 77.500 t/a) 118.000
Totale previsto 797.000 t/a
Impianti di trattamento termico dei rifiuti.
Il deficit impiantistico individuato sulla base dell’analisi dei flussi previsti a trattamento termico è di circa 107.000 t/a per i rifiuti di origine urbana.
E’ assunta poi una potenzialità di riserva di trattamento termico pari al 10% dei fabbisogni di trattamento individuati, ovvero 100.000 t/a (il Piano Regionale, prevede l’individuazione di quote aggiuntive di potenzialità si smaltimento, fino al 20%, per interventi di sussidiarietà o di emergenza tra le Province).
Ulteriori fabbisogni derivano in relazione alla gestione dei rifiuti speciali, in particolare a quelli non pericolosi per tipologie che si prestano ad una gestione integrata negli impianti dedicati ai rifiuti urbani, ovvero 100.000 t/a di fanghi parzialmente essiccati e 200.000 t/a di scarti secchi da avvio a recupero di materia dei rifiuti speciali.
Il dimensionamento complessivo di 507.000 t/a è riferito per 401.000 t/a alla futura Provincia di Milano 2009 (155.000 t/a di rifiuti urbani e da essi derivanti, riserva inclusa, 246.000 t/a di fanghi e speciali) e per 106.000 t/a al territorio della futura Provincia di Monza&Brianza (52.000 t/a di rifiuti urbani e flussi da essi derivanti, riserva inclusa e 54.000 t/a di fanghi e speciali).
Il soddisfacimento del fabbisogno sopra evidenziato verrà gestito attraverso il potenziamento e il rinnovamento degli impianti esistenti, per consentire il raggiungimento dell’autosufficienza senza aumentare il numero complessivo degli impianti di termovalorizzazione presenti nella Provincia.
Qualora ciò non risultasse possibile, ci si potrà orientare alla realizzazione di nuova impiantistica solo per la quota eventualmente eccedente di rifiuti non altrimenti trattabili.
L' Ordine del giorno approvato dalla maggioranza.
Il Consiglio provinciale
Condivide
La proposta di Piano Rifiuti presentata dall'Assessora Brembilla al Consiglio provinciale per l'adozione che fornisce indicazioni di gestione per i prossimi cinque anni
Apprezza
Il prezioso lavoro compiuto dagli uffici e i molteplici momenti di confreonto con la Commissione competente, con gli Enti Locali e con i numerosi operatori del settore.
Preso atto
Dell'ampia discussione svoltasi e delle valutrazioni emerse dal ricco dibattito in Consiglio.
Esprime
Vivo apprezzamento per:
- l'impostazione del piano;
- la sua articolazione;
- i criteri che lo hanno ispirato, tra cui sottolineiamo i principali:
l'obiettivo del raggiungimento dell'autosufficienza provinciale;
l'impegno per il contenimento della produzione dei rifiuti;
l'incremento delle percentuali di riciclo, recupero e riutilizzo di materia;
l'obiettivo del potenziamento della raccolta differenziata in tutto il territorio provinciale;
l'esigenza di annullare il conferimento in discarica dei rifiuti non altrimenti trattabili.
Valuta
La gestione dei rifiuti come servizio ai cittadini, da organizzarsi secondo logiche integrate, dalla produzione alla raccolta, dal trasporto allo smaltimento.
Ritiene
Utile e corretta, anche per scongiurare possibili future emergenze, incrementare la capacità di smaltimento, nella logica del ciclo integrato dei rifiuti, impegnandosi nel contempo a superare le attuali carenze in ordine agli impianti per il recupero e il trattamento della frazione secca e per il compostaggio di qualità.
Ritiene altresì
Ultile verificare innanzi tutto la possibilità di ampliamento e/o rifacimento (a esclusione di quelli oltre 400.000 t/a) degli impianti di termovalorizzazione esistenti al fine di evitarne la proliferazione.
Ritiene infine
Utile orientarsi alla realizzazione di nuova impiantistica, tramite la termovalorizzazione, per la quota eventualmente eccedente di rifiuti non altrimenti trattabili, una volta verificate le condizioni succitate, per perseguire l'autosufficienza provinciale. L'eventuale necessità di ricorrere alla progettazione e realizzazione di nuovi impianti di termovalorizzazione dovrà avvenire secondo i principi innovativi e di salvaguardia ambientale contenuti nel piano.
Considera
Necessario che si effettuino tutti gli approfondimenti e le azioni previste, rispettando rigorosamente la tempistica del piano.
Milano, 5 luglio 2007.