TUTELARE LA CULTURA AZTECA
Gli Aztechi sono arrivati anche a palazzo Isimbardi. Una delegazione di discendenti di questo popolo è stata infatti ricevuta nella seduta del 25 settembre ‘07 nell’ambito degli incontri promossi dall’Associazione Italia-Messico. Si tratta di una campagna di solidarietà, mirata a diffondere alcuni dei tratti salienti della cultura azteca come le danze tradizionali, l’artigianato locale azteco, i
costumi ecc. In particolare al centro degli incontri è proprio la danza “Chicontequiza”, che significa “Movimenti che integrano l’uomo al cosmo” e rappresenta un momento di venerazione per la natura.
I rappresentanti di questo popolo, incontreranno anche altre istituzioni, scuole e associazioni in diverse città italiane, con lo scopo di raccogliere fondi a sostegno di progetti destinati a costruire spazi e strutture dove preservare e divulgare la cultura azteca.
PARCO AGRICOLO SUD MILANO
IL POLMONE VERDE DEL SUD MILANO DEVE CONTINUARE A ESISTERE COSI’ COM’E’ OGGI, PERCHE’ GARANTISCE LA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE DI TUTTA LA PROVINCIA MILANESE. EVENTUALI CORREZIONI AL SUO PERIMETRO SOLO ATTRAVERSO UNA VARIANTE GENERALE AL SUO PIANO TERRITORIALE E SENZA PERDERE UN SOLO METRO QUADRO DI SUPERFICIE.
In occasione dell’assemblea dei sindaci del Parco Agricolo Sud Milano, in programma lunedì 29 ottobre nella sede della Provincia, prendiamo posizione rispetto al tema all’ordine del giorno dell’assemblea dei primi cittadini, quello della modifica dei confini del Parco.
Il Parco Agricolo Sud Milano dal 1990, anno della sua istituzione, ha rappresentato, e continua a rappresentare, una fondamentale occasione di tutela del territorio sia del sud Milano sia dell’intero hinterland milanese. Se oggi il sud Milano ha un assetto territoriale profondamente differente dal nord, devastato invece da decenni di urbanizzazione intensiva, lo si deve proprio all’esistenza del Parco, che in questi 17 anni ha resistito a numerosi assalti.
E i dati, diffusi di recente dall’assessorato al Territorio della Provincia di Milano sul consumo di suolo lo stanno a dimostrare: 19% di suolo consumato nel sud Milano, contro il 70% di Milano e dei comuni di prima corona, del 66% dell’ovest Brianza, del 57% della Brianza centrale, del 60% dei comuni posti lungo l’asse del Sempione.
Il Parco Sud è il primo concreto esperimento riuscito di sostenibilità territoriale e ambientale. Nel sud Milano si vive meglio, l’ambiente è migliore, l’agricoltura è una risorsa ancora importante. C’è meno cemento e più verde. Per questo il Parco va salvaguardato.
I Verdi sono disponibili a ragionare sul futuro del Parco Sud, anche a partire dalle richieste di correzione del suo perimetro, purché si proceda con lo strumento urbanistico della Variante generale del Parco, a fine
di garantire un incremento della superficie stessa e non solo il mantenimento dell’attuale, unito al miglioramento della qualità ambientale complessiva.
Massimo Molteni (presidente provinciale dei Verdi), Carlo Monguzzi (consigliere regionale dei Verdi), Pietro Mezzi (assessore provinciale al Territorio dei Verdi), Andrea Gaiardelli (capogruppo dei Verdi in consiglio provinciale), Giuseppe Scarano (consigliere provinciale dei Verdi)
Milano, 28 ottobre 2007
Nel Parco Agricolo Sud Milano non vogliamo cemento
Sulla Repubblica di domenca 21 ottobre '07 è apparso questo articolo sull'annosa questione della modifica dei confini del Parco Agricolo Sud Milano e del rischio, segnalato dallo stesso giornale in un articolo apparso sabato 20 ottobre, di veder crescere gli insediamenti urbani a scapito del verde. Un consumo di territorio che come Verdi non consideriamo "strada percorribile".
Mozione Costi della Politica presentata in data 18 ottobre '07
ed emendata il 25 ottobre '07
(votata del Consiglio provinciale il 25.X.07)
Consiglio
Alla cortese attenzione di
Presidente del Consiglio Provinciale
Vincenzo Ortolina
Oggetto: mozione costi della politica
Il Consiglio Provinciale di Milano, appresa la volontà di modificare il numero dei componenti dei Consigli Comunali e Provinciali, tramite un articolato inserito nella Legge Finanziaria di prossima approvazione, esprime tutta la propria preoccupazione per il merito di tale provvedimento e il metodo adottato.
Considerato che
i Consigli comunali e provinciali rappresentano i cittadini di ogni orientamento politico, ideale e culturale e molto spesso costituiscono le uniche opportunità d’espressione istituzionali di particolari istanze civiche;
nel 1992 è già stato operato un consistente taglio pari al 25% delle suddette assemblee elettive, con il varo della legge elettorale di riforma delle rappresentanze locali;
Condividendo
la necessità di una riduzione dei costi della politica, senza che questa però cancellino il diritto alla rappresentanza democratica di tutti i cittadini o modifichi in senso peggiorativo tale diritto;
il tentativo di riformare le istituzioni perché esse siano sempre più vicine ai bisogni e alle richieste della gente;
Non accettando che
si preveda una riduzione del 20% delle attuali rappresentanza politiche locali, all’interno della Legge Finanziaria, in maniera così superficiale, senza cioè un confronto e un’accurata analisi delle incidenze di tali costi, oltre che di quelli più generali in carico al Bilancio dello Stato;
Chiede
al Governo e al Parlamento di cancellare detto articolato della Legge Finanziaria e di, eventualmente, avviare un confronto serio e costruttivo con le rappresentanze locali, cogliendo l’occasione per avviare un’azione che promuova il rilancio della partecipazione dei cittadini alla vita democratica del Paese.
al Governo e al Parlamento il mantenimento della possibilità di optare per l’indennità di funzione per i consiglieri eletti nelle Province di oltre un milione di abitanti, tenuto conto del lavoro istituzionale svolto dagli stessi nella rappresentanza del territorio anche al di fuori delle sedute consiliari ed in considerazione del fatto che, da verifiche pluriennali, non risultano aggravi di spesa dalla scelta dell’indennità rispetto al gettone di presenza.
(sottoscritto da tutti i capigruppo. Primo firmatario: A. Gaiardelli).
Liberi dagli OGM
E' partito anche in Lombardia, il referendum nazionale, sostenuto da imprenditori agricoli, consumatori e ambientalisti, per dire NO agli OGM. Obiettivo 3 milioni di SI (di voti) per salvaguardare l’agricoltura di qualità italiana contro il pericolo di una vera e propria massificazione transgenica.
Per conoscere in dettaglio le proposte di questa campagna basta collegarsi al sito della campagna italiana e scaricare le informazioni necessarie.
No alla discarica di Inzago
Nella seduta del 4 ottobre scorso, il Consiglio provinciale ha approvato un ordine del giorno (odg) perché la Provincia pronunci un "NO" definitivo al progetto di discarica (la terza) nel comune di Inzago. L'odg è stato promosso da Andrea Gaiardelli e firmato da tutti i capigruppo di maggioranza e minoranza presenti in aula.
Qui di seguito trovate il testo del documento, in allegato il file pdf licenziato dall'assemblea con le firme originaIi.
Il Consiglio Provinciale di Milano
RICHIAMATA
La propria deliberazione n° 24/2007 del 5 luglio c.a. di adozione del PPGR (Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti);
richiamato inoltre il proprio ordine del giorno, approvato nella seduta del 28 giugno 2007, in cui si ribadiva la contrarietà alla realizzazione di una nuova discarica nel comune d’Inzago;
CONSIDERATO CHE
La Regione Lombardia ha convocato per il giorno 9/10/2007 la Conferenza dei servizi per l’espressione delle determinazioni di competenza al fine del rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per l’impianto localizzato nel comune d’Inzago;
IMPEGNA
Il presidente Penati e l’assessore all’Ambiente Brembilla con la struttura tecnica e amministrativa provinciale ad assumere ogni iniziativa utile affinché gli indirizzi politici espressi da questo Consiglio provinciale, e tesi ad evitare una nuova discarica in comune d’Inzago, siano applicati.
Interrogazione Centro Commerciale di Segrate.
Di seguito trovate il testo dell'interrogazione presentata il 18 settembre sul Centro commerciale di Segrate. Il 2 ottobre scorso poi la II e V Commissione provinciale hanno incontrato una delegazione dei cittadini del Comitato per il No a questo progetto.
Alla cortese attenzione di
Presidente Consiglio provinciale
Vincenzo Ortolina
All’Assessore alla viabilità, opere pubbliche stradali, mobilità e trasporti
Paolo Matteucci
Con gli altri Assessori interessati
Territorio, Idroscalo, Ambiente e Parco Sud
Pietro Mezzi, Irma Dioli, Bruna Brembilla
Milano, 18 settembre 2007
Interrogazione in merito all’accordo di programma per la realizzazione di un nuovo insediamento commerciale in comune di Segrate
Premesso che
In data 2 febbraio 2007 la Regione Lombardia, con delibera di Giunta n°4055/2007, ha promosso l’Accordo di programma per gli interventi conseguenti alla realizzazione di un nuovo centro commerciale in comune di Segrate, progetto derivante dall’accorpamento di tre diverse licenze rilasciate alle società Ellisse, Ipb e Esseotto;
Considerato che
La provincia di Milano, individuata quale soggetto interessato all’Accordo di programma, con propria deliberazione di Giunta del 21 Maggio 2007 ha aderito alla procedura promossa dalla Regione;
L’approvazione definitiva dell’accordo di programma, porterebbe alla realizzazione di un intervento commerciale con superficie di vendita alimentare e non alimentare di circa 74.000 mq, oltre a cinema multisala, ristoranti, uffici e circa 7.000 posti auto, per una superficie lorda di pavimento di circa 160.000 mq, nei pressi dell’Idroscalo;
Su tale insediamento è stimato un afflusso di circa 25 milioni di persone all’anno, anche grazie alla vicinanza dell’aeroporto di Linate;
Osservato che
Il nuovo centro commerciale verrebbe a localizzarsi in una zona in cui sono già presenti numerosi centri commerciali e che si presenta già oggi fortemente congestionata dal normale traffico d’ingresso alla città di Milano;
Gli interventi viabilistici proposti, seppure ingenti, sono limitati all’area dell’Idorscalo-Linate mentre gli effetti negativi della presenza del centro commerciale si farebbero sentire sul sistema della viabilità ben oltre l’area di intervento e sulla viabilità ordinaria del comune di Segrate e dei comuni vicini di Peschiera Borromeo, Pioltello e Milano (questi ultimi non individuati dalla Regione quali soggetti interessati all’accordo di programma).
La realizzazione del centro commerciale e della nuova viabilità, comprometterebbe la struttura dell’Idroscalo, impedendo di fatto futuri eventuali ampliamenti di questo polo sportivo-ricreativo il cui bacino di utenza abbraccia l’intero confine provinciale.
Inoltre, pur collocandosi al di fuori del perimetro del Parco Agricolo Sud Milano, la nuova struttura commerciale risulterebbe di forte ostacolo dall’attuazione del Piano di Cintura Urbana del parco stesso.
Valutato che
Il Programma triennale per lo sviluppo del settore commercio 2006-2008, di emanazione regionale, rileva, soprattutto nell’hinterland milanese, la diffusione delle grandi strutture di vendita oltre i livelli massimi di sostenibilità economica e ambientale,, e che pertanto è necessario, per le nuove autorizzazioni, perseguire il criterio dell’ “impatto zero”, vale a dire nessun aumento delle superfici di vendita.
Tutto ciò premesso, si interroga per sapere:
Quali posizioni abbia assunto la Provincia di Milano nell’ambito della succitata procedura di accordo di programma;
Come si è inteso e si intenda, nei successivi incontri di conferenza del progetto, fare fronte a quanto sopra osservato.
Mutamenti climatici: serata con il fim di Al Gore a Inzago.
Il prossimo 26 ottobre si parlerà di mutamenti climatici. Con la presenza di Andrea Gaiardelli e Egidio Bonora, assessore alle Politiche territoriali del Comune, si affronterà l'argomento attraverso la proiezione del film di David Guggenheim: "An inconvenient truth" (Una scomoda verità). Si tratta del celebre documentario, premiato con l'oscar 2007, che vede protagonista l'ex vicepresidente degli Usa Al Gore, durante i suoi viaggi da una città all'altra del pianeta, per spiegare cosa sta accadendo attualmente alla Terra. 
Mutamenti climatici: serata con il fim di Al Gore a Trezzo sull'Adda.
Lo scorso 28 settembre a Trezzo si è parlato di mutamenti climatici. Con la presenza di Andrea Gaiardelli e Mara Leoni, responsabile del circolo di Legambiente di Trezzo, abbiamo affrontato l'argomento attraverso la proiezione del film di David Guggenheim "An inconvenient truth" (Una scomoda verità). Si tratta del documentario che vede protagonista l'ex vicepresidente degli Usa Al Gore nel suo peregrinare da una città all'altra del pianeta, per spiegare cosa sta accadendo attualmente alla Terra.