DEBUTTA IL DISTRETTO Hi-Tech
Undici aziende, distribuite su 16 comuni, 12 mila lavoratori: sono questi i primi numeri del distretto Hi-Tech del vimercatese. Negli anni scorsi spesso le crisi industriali ci hanno portato, al massimo nuovi centri commerciali sulle aree dove sorgevano importanti aziende del nostro tessuto produttivo.
Questa volta, dalla crisi Celestica, per volontà della Provincia di Milano e in particolare dell'assessore Bruno Casati, vediamo nascere qualcosa di nuovo, una iniziativa finalmente in controtendenza alla deindustrializzazione in atto e che premia e incentiva le eccellenze.
La missione del Distretto, tramite la costituzione di una Fondazione come ente di indirizzo e di controllo, sarà quella di rafforzare la competitività delle imprese Hi-Tech del nord est milanese, favorendo sinergie tra le stesse imprese del territorio.
Il Distretto fornirà alle imprese servizi diretti (marketing, lavoro, sportello unico, infrastrutture) e servizi, nei campi della finanza, dell'innovazione e dell'eccellenza, attraverso enti controllati ma con autonomia giuridica.
L'ambizione è che questo Distretto sappia essere qualche cosa di più di uno dei 240 distretti industriali italiani, un vero polo tecnologico, una impresa delle imprese, capace di innestare processi virtuosi di salvaguardia dell'occupazione e promozione delle eccellenze incrementando il know how esistente.
PER IL TIBET
Riporto di seguito l'Ordine del giorno approvato dal Consiglio provinciale di Milano il 20 Marzo 2008. Primo firmatario Andrea Gaiardelli.
PREMESSO CHE
La protesta pacifica e spontanea di questi giorni dei monaci buddisti, contro l’occupazione cinese del Tibet, è purtroppo degenerata in violenti scontri con numerosi morti nelle strade e negli ospedali della capitale tibetana Lhasa e in varie altre parti del paese, poiché la Repubblica Popolare Cinese (che ha occupato il Tibet dal 1950) ha risposto alla protesta con arresti di massa, aprendo il fuoco sui manifestanti e mettendo sotto assedio i monasteri.MANCA POCO AL VIA PER LA TANGENZIALE DI CASSANO
Con la ripubblicazione del bando di gara, è stato compiuto un altro passo verso la realizzazione di un’opera fondamentale per Cassano d'Adda e per la Provincia di Milano stessa.
Il "sì" alla tangenziale di Cassano dimostra come i Verdi, non siano il partito dei "no", ma dei "sì intelligenti", dei "sì" agli interventi utili. Mentre ci sono altri progetti che continuano a meritare il nostro "no", come Brebemi e Tem, perchè destinati a stravolgere il territorio e a non risolvere i problemi di congestione del traffico, ma a fare gli interessi degli speculatori, per cui fra qualche anno creeranno ulteriori e maggiori problemi, rispetto a quelli che solo apparentemente oggi promettono di risolvere.
In questi anni l'impegno da parte di palazzo Isimbardi per portare a termine questo lavoro è stato concreto e, rispetto ai vagheggiamenti del passato (uno su tutti il famoso tunnel proposto dal sindaco leghista Bestetti) o alle decennali attese, si è segnata una netta discontinuità che presto sarà visibile sul territorio.

LEGGE AMMAZZA PARCHI, OGGI PRESIDIO AL PIRELLONE. GAIARDELLI: “NO ALLA CEMENTIFICAZIONE: LA TUTELA PARCHI E’ TUTELA DELLA QUALITA’ DELLA VITA”. Le politiche ambientali per l’acqua della Provincia di Milano
Testo dell'intervento di Andrea Gaiardelli al convegno "La politica pubblica dell'Acqua" di sabato 1 marzo 2008, Sala Affreschi Provincia di Milano
E’ l’acqua che garantisce la vita sul pianeta, la sopravvivenza degli ecosistemi, oltre a fare fronte alle necessità umane, sia di tipo biologico che economico. Proviamo perciò ad allargare lo sguardo su tutto il ciclo dell’acqua, e quindi non solo a quello della gestione delle acque potabili e reflue, in provincia di Milano. Lo facciamo con l’ausilio di alcuni dati ambientali. (l'intervento completo in allegato)