RASSEGNA STAMPA
IL PARCO AGRICOLO SUD PROMUOVE IL MARCHIO
E’ stato presentato ieri, con l’adesione di 21 aziende pilota, il marchio “Parco Agricolo Sud Milano.
Il marchio ha come fine la valorizzazione delle aziende agricole (910 in 47mila ettari) della filiera corta, delle produzioni tipiche tradizionali e di qualità.
LA PADANIA ALLA GUERRA DELLO SPIEDO
La Regione Lombardia prepara un legge contro il kebab, il panino farcito con carne cotta allo spiedo verticale, piatto tipico dell’area turco/mediorientale.
Ma non c’è nulla d’altro ci cui occuparsi al Pirellone? Fatte salve le norme igienico-sanitarie, non possiamo lasciare al mercato, e quindi alle scelte dei cittadini-consumatori, stabilire quale ristorante deve rimanere aperto e quale chiudere?
LATTE CRUDO
Il 10 dicembre scorso, il Ministero della Salute – in seguito ad alcuni casi di sospetta malattia – ha emesso un’ordinanza che obbliga la bollitura del latte crudo (quello che si trova nei distributori automatici installati recentemente in molti paesi) e che ha generato un forte calo nei consumatori di questo alimento.
I produttori di latte crudo accusano le imprese di una guerra ai fini commerciali. Le industrie del latte ovviamente negano ogni addebito. Resta però il fatto di un provvedimento esagerato (nei casi di immunodepressione basterebbe infatti scaldare il latte a 70°C, mentre la bollitura peggiora il prodotto) che non corrisponde alla realtà igienico-sanitaria della stalla e che confonde i consumatori che diversamente pagherebbero meno, per il fatto di approvvigionarsi attraverso una filiera corta, per un prodotto migliore e integro.
EXPO SCETTICISMO
Ieri è stato convocato un “vertice romano” per sbloccare la vicenda EXPO, ancora impantanata nelle secche dell’assegnazione delle poltrone.
Il risultato è che né il Presidente del Consiglio né il Ministro all’Economia si sono presentati a detto vertice. I nodi rimangono ancora tutti da sciogliere, in primo luogo quello di chi occuperà la poltrona di Amministratore delegato della società che si occuperà della gestione dei progetti.
ELEZIONI EUROPEE
NO AGLI SBARRAMENTI ALLA DEMOCRAZIA
Ieri mattina i gruppi consiliari PRC, SD, Verdi, PdCI e Socialisti della Provincia di Milano hanno bloccato i lavori dell'aula esponendo al proprio posto un cartello recante la scritta "Sbarramento in corso!".
"Apprendiamo dai giornali di un accordo PD-PDL in base al quale la "Grande Riforma" elettorale sulle europee si ridurrebbe a un solo punto: lo sbarramento al 4% - dichiarano i gruppi consiliari - Tutti gli obiettivi dichiarati si riducono al perseguimento di un unico fine: la cancellazione di una rappresentanza della sinistra, degli ambientalisti, delle forze sociali e per i diritti civili, dal Parlamento europeo e il tentativo di eliminare il dissenso dal paese".
"Il provvedimento è tanto più odioso - proseguono i capigruppo - poiché si applica alle elezioni per il Parlamento europeo che non elegge alcun governo e quindi non presenta alcun problema di governabilità. Si tratta quindi esclusivamente di un tentativo, tutto italiano, dei due Partiti maggiori di eliminare il dissenso a colpi di leggi senza alcun rispetto per le regole della democrazia".
Milano, 29 gennaio 2009
IDIOTI
Durante la seconda guerra mondiale, alla liberazione delle vittime dai campi di concentramento e di sterminio nazisti, il generale Eisenhower, comandante supremo delle forze alleate, ordinò che fossero scattate foto e ralizzati filmati perché si avesse il massimo della documentazione possibile su ciò che era stato compiuto perché "arriverà un giorno in cui qualche idiota si alzerà e dirà che tutto questo non è mai successo".
Da qualche giorno sappiamo di poter annoverare nella lista degli idioti, l'arcivescovo Williamson, prelato ultratradizionalista della Fraternita di San Pio X, seguaci di monsignor Lefebvre, che nega l'Olocausto di sei milioni di ebrei.
Al Williamson, il papa Benedetto XVI, nel 50° anniversario dell'indizione del Concilio Vaticano II (qualche giorno fa), ha revocato la scomunica in cui era incorso proprio per le posizioni ostili alle scelte conciliari che aprivano "la Chiesa alla lettura dei segni dei tempi".
Sarà pur vero che le due questioni (le idee negazioniste e la revoca della scomunica) siano fatti separati, ma a noi resta lo sconcerto e lo sdegno difronte a certe posizioni (dietro le posizioni negazioniste vi è l'antisemitismo che contrastando lo sterminio di ieri, vuol mettere in discussione il diritto alla sopravvivenza degli ebrei di oggi) che prendono corpo dentro una Chiesa che tollera l'intollerabile imboccando la via della restaurazione. Semaforo rosso.
ECO-OBAMA
Il presidente americano ha avviato ieri le prime misure in campo ambientale per abbandonare la dipendenza dal petrolio e costruire una nuova economia energetica.
Reintroducendo limiti più severi alle emissioni e ai consumi di carburante delle automobili, Obama lancia una nuova rivoluzione verde che è industriale e culturale. Semaforo verde.
EXPO 2015
Ennesimo rinvio sulla nomina dell'Amministratore delegato della società di gestione di Expo.
L'esposizione è stata assegnata alla nostra città lo scorso 31 marzo: sono ormai trascorsi 10 mesi senza che si abbia ancora una società operativa. Semaforo giallo.
Il Giorno della memoria
Il 27 gennaio 1945 l’Armata rossa, in avanzata verso la Germania, arrivò alle porte della città di OĹ›wiÄ™cim (Auschwitz) e qui si trovò di fronte a uno spettacolo tra i più raccapriccianti della storia della II Guerra Mondiale: il campo di concentramento e sterminio di Auschwitz. Alla fine del conflitto emerse chiaramente che quella era soltanto la punta dell’iceberg di una più vasta rete di lager che i nazisti avevano impiantato sul territorio da loro controllato. E’ stato calcolato che furono realizzati circa 15mila campi di concentramento, molti di essi erano destinati a raccogliere prigionieri di guerra da utilizzare come schiavi nelle industrie del Reich, mentre sette di essi – tutti costruiti in territorio polacco – vennero realizzati con lo scopo preciso di sterminare la popolazione ebraica, rom, omossessuali e disabili.
Per ricordare quell’immane tragedia che costò la vita a oltre 8milioni di persone il Parlamento italiano con legge n°211 del 20 luglio 2007 ha istituito il Giorno della memoria. Ricordare quegli avvenimenti è una scelta precisa fatta dalla Repubblica italiana che nasce proprio in contrapposizione alla dittatura fascista che ha governato il nostro Paese per il ventennio 1922-1943 e che si è resa protagonista anch’essa della persecuzione e dello sterminio degli ebrei, attraverso la promulgazioni delle leggi razziali del 1938 e della costruzione di un vero e proprio lager, dotato di forno crematorio, nella risiera di San Sabba a Trieste dove veniva praticato l’omicidio sistematico dei prigionieri.
Il ricordo di quella pagina triste della storia umana deve essere continuamente mantenuto vivo, perché le nuove generazioni non abbiano più ad assistere o mettere in atto simili propositi. La comunità umana è unica e non può essere ritenuta diversa per la religione che professa, per il colore della propria pelle o per le proprie capacità fisiche e psichiche o anche i propri gusti sessuali. Il Giorno della memoria deve insegnare la tolleranza, il rispetto per l’altro e che la strada da percorrere è il dialogo e il confronto. Non è pensabile che la violenza o la sopraffazione siano strumenti della politica, questo è altro rispetto la politica.
Queste sono le parole di Elie Wiesel che ricordano la tremenda esperienza del campo di concentramento:
«Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l’eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.»
(Tratto da La notte, edizione italiana La Giuntina, Firenze, pp. 39-40)
IL GIORNO DI OBAMA
Oggi alle ore 18 italiane (10 locali) Barack Obama giurerà a Washington diventando ufficialmente il nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America.
C'è grande attesa nei confronti del nuovo Presidente, il quarantaquattresimo, specialmente dopo gli anni di amministrazione Bush, di una politica incentrata sulla forza militare che però ha generato un maggiore senso di insicurezza, e che è stata incapace di preveniere ed affrontare la grave crisi economica globale che stiamo vivendo.
La linea politica di Obama sarà ispirata ai principi liberal e socialdemocratici, sia sui temi sociali che su quelli di politica estera. Obama promette poi grande attenzione ai temi ambientali.
Non si tratta di affidare tutte le speranze ad un uomo: realisticamente arriveranno anche giorni in cui ci sentiremo delusi o addirittura traditi da Obama. Resta però il fatto che il processo di rinnovamento politico, è stato avviato negli USA. Attendiamo il turno dell'Italia.
EXPO 2015
Per mesi è rimasto al palo perchè governo nazionale e comune di Milano (di centro-destra) non riuscivano a trovare un accordo su a chi toccasse gestire il tutto.
Ora invece tutto è nuovamente bloccato in attesa che il governo chiarisca quali sono le risorse - quelle vere - che vorrà mettere a disposizione.
Intanto si parla di stipendi d'oro - 500 mila euro all'anno? - per il braccio destro del sindaco Moratti, amministratore delegato in pectore.
ALITALIA, MALPENSA, SEA E INTORNO
Dopo la pressione di Penati che ha pungolato i vertici leghisti, c'è stato ieri a Roma l'incontro tra il premier Berlusconi e il sindaco Moratti. Il risultato è che Berlusconi ha ribadito che su Air France non si torna indietro, che per Bossi bisogna arrendersi all'evidenza, poichè Air France e Alitalia hanno firmato e che hanno scelto come hub principale Fiumicino. Un danno da duecento milioni di euro all'anno - parole di Formigoni - per il sistema delle imprese lombardo.
In definitiva, dopo una manfrina durata un anno, la conclusione è la medesima: accordo Alitalia-Air France, con qualche spesa in più rimasta a carico dei cittadini italiani e qualche garanzia in meno per il sistema produttivo del nord Italia.
Intanto Bonomi, presidente SEA (la società controllata dal comune di Milano che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa) ha lasciato la carica di amministratore delegato per diventarne direttore generale. Lo scorso novembre la Corte dei conti aveva contestato lo stipendio troppo alto del manager (87 mila euro - lordi annui - per il ruolo di presidente e 563 mila euro - lordi annui, legati agli obiettivi aziendali - per il ruolo di ad). Ciò permetterà a Bonomi di mantenere gli stessi compensi senza doverli adeguare - riducendoli significativamente - alle disposizioni della Legge finanziaria 2007.
MILITARI
Con il nuovo anno, una parte dei militari (erano 424, dovrebbero essere scesi a 365) che presidiavano le strade del capoluogo milanese e gli obiettivi sensibili, sono stati inviati a Lampedusa.
Arrivati in città il 4 agosto scorso, tra gli squilli di trombe della politica sicuritaria e degli annunci, sono ripartiti - almeno in parte - senza troppi annunci e nessun squillo di tromba. Forse che non esista più un problema sicurezza a Milano?
In fin dei conti i sindacati di polizia ci avevano avvisato che comunque sarebbero stati necessari progetti organici e non misure occasionali.
FINALMENTE LA TANGENZIALE
La Provincia di Milano ha assegnato progetto esecutivo e lavori
Finalmente partiranno i lavori per la tangenziale. La Provincia ha infatti individuato la ditta appaltatrice e, dopo i necessari controlli di legge operati dagli uffici di Palazzo Isimbardi, si potrà procedere con la stesura del progetto esecutivo e la posa della prima pietra. L’assegnazione dei lavori è stata aggiudicata lo scorso martedì e i tecnici stimano in tre mesi il tempo per la stesura dell’ultima fase progettuale. Da qui in poi sono stati calcolati 720 giorni di lavori perché la nuova infrastruttura sia completamente operativa.
“Non posso che esprimere soddisfazione per il risultato raggiunto – commenta Andrea Gaiardelli, capogruppo Verdi per la pace della Provincia – e voglio ringraziare pubblicamente l’Amministrazione provinciale per l’impegno che ha dedicato affinché venissero eliminati tutti gli ostacoli e per il lavoro svolto. La tangenziale di Cassano con i suoi 25milioni di euro rappresenta la seconda opera per importanza di spesa per la Provincia di Milano.
Se il lavoro svolto dalla Provincia di Milano è determinante, vorrei però sottolineare come sia importante il coinvolgimento degli altri soggetti istituzionali: Comune, Regione e Provincia di Bergamo. Siamo arrivati a questo punto grazie alla collaborazione e all’impegno paziente e costante iniziato nella Giunta cassanese precedente da Roberto Maviglia e che dovrà necessariamente continuare nei mesi seguenti”.
La tangenziale, che risulterà lunga poco meno di 3 km, consentirà di by-passare il centro abitato nella zona a sud affiancandosi al percorso della linea ferroviaria, diminuendo anche l’impatto ambientale, grazie anche a un attento inserimento nel territorio circostante. “La tangenziale di Cassano – conclude Gaiardelli – rappresenta anche un modello di progettazione attento all’ambiente e dimostra quindi come sia possibile coniugare rispetto per il territorio e necessità dei cittadini”.
di seguito il comunicato stampa di Palazzo Isimbardi:
14 gennaio 2009
E’ stata individuata l’impresa che dovrà redigere il progetto esecutivo e l’esecuzione dei lavori per la realizzazione della Variante di Cassano lungo la SP ex SS 11 “Padana Superiore”. L’assegnazione segue la chiusura della gara pubblica per 25,315 milioni di euro.
Una volta effettuati i controlli di legge e stipulato il contratto da parte del Settore Appalti e Contratti, i lavori potranno essere aggiudicati ufficialmente: tre mesi per la progettazione esecutiva e 720 giorni per realizzare un nuovo tratto di strada che permetterà di deviare il traffico sovralocale dal centro abitato di Cassano, con benefici per la vivibilità della zona e per la fluidità dei passaggi lungo la “Padana Superiore”.
La nuova arteria sarà lunga circa 2,8 km: dall’attuale rotatoria fra via Einstein e via Leonardo da Vinci, passerà a sud dell’abitato di Cassano, attraversa il canale Muzza, il fiume Adda e la roggia Rivoltana con un nuovo ponte, e terminerà sulla SP 4c, dove è prevista una rotatoria. Il progetto prevede una particolare attenzione all’inserimento ambientale, con la realizzazione di parte dell’opera in trincea, la risistemazione a verde della zona, e una nuova passerella ciclopedonale di sovrappasso della ferrovia e attraversamento dell’Adda.
Il costo dell’opera è suddiviso fra Regione Lombardia, 10.126.000 euro, 2/5 del totale, e Provincia di Milano, Provincia di Bergamo, Comune di Cassano che contribuiscono con 5.063.000 euro ciascuno, pari a 1/5 del totale.
Paolo Matteucci, assessore provinciale alla Viabilità, Mobilità e Trasporti commenta con soddisfazione la notizia: “Siamo all’ultimo passaggio necessario per la realizzazione di un’opera che rappresenta, per impegno economico, il secondo appalto più impegnativo per questa amministrazione provinciale. L’impegno profuso per appianare le diverse questioni, burocratiche ed economiche, ha permesso di sbloccare e portare alla realizzazione di una strada attesa dai cittadini da diversi lustri”.