NO AL GASSIFICATORE DI MEDIGLIA
Martedì 17 marzo la Commissione ambiente della provincia di Milano da me presieduta, ha incontrato il "Movimento la Fenice per Mediglia" e il "Comitato per l'ambiente dei cittadini di Mediglia" giustamente preoccupati per la richiesta di un operatore di realizzare un impianto di gassificazione dei rifuti (per una potenzialità di trattamento di circa 300.000 tonnellate annue).
Il gruppo Verdi della Provincia di Milano è contrario a questo impianto che non va nella direzione di promuovere la raccolta differenziata, si collocherebbe all'interno del Parco Agricolo Sud Milano e quindi generando problemi ambientali e paesaggistici notevoli, si avvale di una tecnologia non collaudata ed è al di fuori delle previsioni del Piano Provinciale Gestione Rifiuti da poco approvato (che avevamo già ampiamente criticato per le scelte imposte dalla Regione Lombardia sia sul potenziamento - oltre le ragionevoli necessità - della nuova impiantistica di termodistruzione dei rifiuti, e sui criteri localizzativi degli impianti, troppo poco cautelativi).
“Il Comune di Milano insiste per bocca del presidente di Amsa, Sergio Galimberti, a voler realizzare un nuovo termovalorizzatore con una capacità di smaltimento rifiuti pari a 400mila tonnellate nel sud milanese”.
Con queste parole il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati commenta le recenti dichiarazioni del presidente di Amsa Sergio Galimberti riguardo all’ipotesi di un termovalorizzatore nel Parco Agricolo Sud Milano.
“Il Comune di Milano – prosegue Penati - vuole realizzare un inceneritore nel Parco Sud, l’assessore Masseroli vuole costruire abitazioni per 700mila nuovi abitanti. E dove se non nel Parco Sud? An e Fi presentano in provincia 2mila emendamenti per bloccare l’approvazione del Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp), che prevede uno sviluppo ordinato dell’area metropolitana milanese e pone forti salvaguardie per il mantenimento del Parco Sud”.
“Il mio impegno e quello della mia maggioranza – aggiunge Filippo Penati - è di resistere all’ostruzionismo di Forza Italia e An per garantire ai milanesi uno strumento, qual è il piano provinciale a difesa delle aree del Parco Sud. Se ciò non ci sarà reso possibile a causa dell’ostruzionismo di FI e An, che vogliono le mani libere per consentire al Comune di Milano di realizzare un inceneritore nel Parco e rendere edificabile una quantità ingente di aree oggi destinate a Parco, io mi assumo l’impegno con i milanesi che uno dei primi atti che farò se verrò rieletto, sarà quello di approvare la delibera del Piano di coordinamento provinciale che assicurerà uno sviluppo ordinato del territorio”.
L’Ecologia è la buona economia.
“L’Ecologia è la buona economia” è il titolo di una serie d’incontri organizzati dal gruppo Verdi della Provincia di Milano sul territorio e che tratteranno dell’attuale situazione economica e di come sia possibile uscire dalla crisi investendo in maniera sostenibile. Gli incontri avranno un relatore d’eccezione Andrea Di Stefano, economista collaboratore di Radiopopolare e direttore del mensile “Valori”, un vero esperto e fine conoscitore del sistema finanziario, affiancato da Andrea Gaiardelli, capogruppo dei Verdi a Palazzo Isimbardi, e da Natale Ripamonti, attuale responsabile dei Verdi della Lombardia.
“L’attuale situazione di grave crisi – spiega Andrea Gaiardelli – impone una seria riflessione rispetto a come si possa rilanciare lo sviluppo del Paese. E’ sotto gli occhi di tutti e i leader mondiali ne hanno preso atto da tempo, che sia necessario un ripensamento dell’attuale modello di gestione finanziaria. Molti poi, e tra questi spicca l’attuale presidente USA Barack Obama, hanno deciso anche di dire basta a un modello di sviluppo ormai obsoleto. Per tale ragione Obama, ma anche la cancelliera Merkel, stanno promuovendo investimenti che sostanzino la crescita di energie rinnovabili e tecnologia verde”.
Una presa di coscienza di molti capi di Governo che risponde perfettamente alle politiche che i Verdi, di tutto il Mondo e italiani, vanno promuovendo da oltre 20 anni. “Noi crediamo che la crisi – prosegue Gaiardelli – possa rappresentare un’opportunità più che un freno, ma soltanto se verranno effettuati investimenti nella direzione dell’Ecologia e di tutto ciò che possa tutelare il pianeta e che dimostra come un altro sviluppo, più a misura d’uomo, sia davvero possibile”.
Gli incontri partiranno venerdì 20 marzo a Inzago, ore 21 nel salone del centro culturale De Andrè di via Piola, e proseguiranno a Cassano, il 27 marzo ore 21 salone del centro civico via Dante, Trezzo il 3 aprile auditorium della Villa Comunale di via Dante.
Cassano d'Adda. Martedì 24 febbraio 09, ore 7,00 del mattino, accompagnati dalla forza pubblica all’interno di un’area di proprietà Telecom in via Venezia, operai e tecnici hanno installato un’antenna di 32 metri d’altezza per telecomunicazioni. Ciò è stato possibile grazie alla famigerata “Legge Gasparri” (del secondo governo Berlusconi) con cui agli enti locali è stato tolto ogni potere di regolamentazione delle installazioni di antenne telefoniche e radio-televisive.
A luglio 2008, dopo le proteste dei cittadini, l’amministrazione comunale si era comunque opposta all’installazione dell’antenna e si era impegnata a indicare a Tim/Telecom (che nel frattempo era ricorsa al TAR) un sito alternativo dove installare “l’antennone”.
Era però necessario in questi mesi perseguire da parte del Comune una soluzione alternativa (perché proprio in forza della Legge Gasparri il comune ha pochissimi poteri).
Pare invece che l’amministrazione comunale (Sindaco Edoardo Sala, assessore competente Alessandro Casati) in questi mesi si sia “dimenticata” della vicenda, esponendo così cittadini all’inquinamento elettromagnetico prodotto e producendo un danno estetico in un’area a ridosso di abitazioni e di un frequentato parco cittadino.