L'Italia, in materia di mobilità ciclistica, ha accumulato un pesante ritardo rispetto all'Europa. Fortunatamente negli ultimi anni alcune amministrazioni locali si sono rese conto di come la bicicletta potesse ricondurre il traffico motorizzato, ormai fuori controllo, entro limiti accettabili.
In questo scenario la Provincia di Milano - con il lavoro svolto dall'assessore Pietro Mezzi - si è mossa avviando nella Primavera del 2005 il Piano della Ciclabilità provinciale, per difendere e diffondere l'utilizzo della bicicletta.
Il Piano strategico MiBici - non essendo uno strumento obbligato da disposizioni legislative ma uno strumento volontario della programmazione provinciale - vuole tentare di uniformare il sistema ciclistico provinciale, connettere e completare il patrimonio di piste che in questi anni è stato realizzato dalle amministrazioni locali.
Quindi la bici non è più un mezzo limitato a qualche spostamento turistico, ma diventa il mezzo per raggiungere scuola, il posto di lavoro e di accedere alle stazioni ed alle fermate del trasporto pubblico: un mezzo che fa bene all'ambiente per le sue emissioni zero, che fa bene all'economia perchè non costa e decongestiona dal traffico ed infine che fa bene all'individuo che fa moto utilizzandola.