
Ferrovie: grandi disagi anche per i pendolari cassanesi.
I Verdi per Cassano: “L’amministrazione Comunale si faccia sentire”
La settimana di disagi, ritardi, treni soppressi e fermate saltate ha interessato e fatto arrabbiare anche i pendolari cassanesi che ogni giorno usano il treno per andare al lavoro: abbiamo ricevuto molte segnalazioni relative ai problemi che l’introduzione dell’orario invernale ha determinato.
Ecco alcune delle osservazioni che ci sono pervenute dai pendolari:
“Il treno molto frequentato delle 7.53 per Milano Centrale (dove arrivava alle 8.25) è stato anticipato alle 7.50 (poco male), ma prima fermava solo a Pioltello e Lambrate, ora fa tutte le fermate (tranne Vignate) e soprattutto non va più a Centrale, ma a Greco Pirelli.
Inoltre, prima era un treno a due piani dove - a fatica - si trovava posto a sedere: ora è un treno normale e quando arriva a Cassano ci sono già persone in piedi nell'atrio o nei corridoi.”
“Molti cassanesi prendevano il 7.53 per scendere a Centrale (infatti a Cassano parecchia gente saliva sulle carrozze di testa), ora sono costretti a scendere a Lambrate, dove si scontrano mandrie di pendolari che hanno come alternativa prendere il metrò (che a quell'ora arriva a Lambrate già
stracolmo) o attendere a Lambrate altri treni per Centrale. Il primo treno utile parte alle 8.25 da Lambrate e arriva direttamente da Bergamo, è un altro treno normale (non a due piani) su cui si fatica a salire (nonostante le poche persone che scendono a Lambrate), arriva a Centrale alle 8.35. Bilancio dell'andata: 13 minuti di viaggio in più, con cambio di treno a Lambrate, entrambi i treni viaggiano sovraffollati (è quasi difficile trovare posto in piedi), arrivo a Centrale 10 minuti dopo.”
“Il treno per Milano delle 8.04, è stato anticipato (8.01) va a Greco anziché a Garibaldi, fa tutte le fermate e ci impiega 13 minuti in più per arrivare a Lambrate. La fermata di Pioltello non è utile per cambiare e prendere il passante, per il quale bisognerebbe aspettare 20 minuti.”
Insomma le lamentele riguardano in particolare il servizio alla mattina, che comporta tempi più lunghi, cambi di treno a Lambrate, viaggi in piedi pressati in atri e corridoi su treni meno capienti.
“Per i pendolari cassanesi, oltre al danno c’è pure la beffa”, sostiene Andrea Gaiardelli, capogruppo dei Verdi in consiglio comunale ”Nel 1996 l’allora sindaco Bestetti sottoscrisse un accordo di programma col le Ferrovie dello Stato che in cambio del quadruplicamento della linea Milano Treviglio doveva prevedere un aumento dei treni (uno ogni 20 minuti) e un miglioramento generale per i servizi destinati ai Pendolari. Il quadruplicamento dei binari è stato realizzati con un impatto elevatissimo sul nostro territorio (basti vedere i mostri di cemento costruiti a Cascine San Pietro e sulla Muzza) ed invece i treni in più non sono arrivati.”
"Ci aspettiamo che nei prossimi giorni - chiosano i Verdi - ci sia una azione decisa da parte dell’Amministrazione Comunale Cassanese, che fino ad ora è rimasta clamorosamente in silenzio, per pretendere il rispetto degli accordi sottoscritti.”
Cassano d’Adda, 19 dicembre 2008
Dalla Provincia di Milano:
18 dicembre 2008
Nella riunione di verifica dell’orario dei treni pendolari convocata oggi presso la Regione Lombardia sono stati presentati ulteriori correttivi e aggiustamenti che entreranno in vigore nei prossimi giorni.