lunedì, 06 luglio 2009

CI-O-DUE

Nel buttare un po' di carte - dopo una sconfitta occorre riordinare non solo le idee - ho ritrovato alcuni appunti che avevo conservato per... giocare con i numeri delle emissioni della provincia di Milano. Ve li propongo.

Dati dati ARPA Lombardia 2005 si ha che le emissioni di anidride carbonica equivalente in Lombardia ammontano a 24.095 kt/anno (3.867.038 abitanti), ovvero 6,23 t/ab*anno.
Il 33% deriva da combustioni non industriali (principalmente il riscaldamento domestico). Il 26% dal trasporto su strada. Il 16% per la produzione di energia.

Una pianta adulta (dopo i 10 anni di vita) assorbe circa 10 kg di CO2 al giorno (4t CO2/anno) e occupa, in un'area fittamente boscata la  superficie di 25 mq (ovvero 1 Kg di CO2 al giorno viene "assorbito" da 2,5 mq di bosco, ovvero occorrono circa 6 mq di bosco per assorbire in un anno 1 t di CO2).

Perciò la nostra impronta ecologica, in termini di emissioni di CO2, si azzera se avessimo circa 36 mq di bosco a testa...

* In realtà un ecosistema forestale (comprensivo di vegetazione, arborea e sottobosco, lettiera e suolo) contiene un quantitativo di carbonio variabile.  La relazione tra sostanza secca fissata sotto forma di biomassa, e contenuto di carbonio è variabile, ma si assume solitamente:
1 g s.s. = 0,5 g C = 1,83 g di CO2 atmosferica fissata.
 
**La maggior parte dei rimboschimenti realizzati presenta una densità di impianto compresa tra 250 e 800 piante per ettaro (dai 12,5 ai 40 mq/pianta).



postato da: andreagaia alle ore 14:03 | link | commenti
categorie: ambiente, energia, smog, territorio
martedì, 26 maggio 2009

AGGIORNAMENTO APPUNTAMENTI

Mercoledì 27 maggio, alla mattina dalle 9 alle 12 al mercato di Inzago.
Giovedì 28 maggio, alla mattina dalle 9 alle 12 al mercato di Cassano d'Adda e a Vaprio d'Adda... praticamente provo a sdoppiarmi :-)
Venerdì 29 maggio, alla mattina al mercato di Bettola (Pozzo d'Adda). Alle ore 17 al mercato di Masate, alle 18 aperitivo a Trezzo sull'Adda al Vecchio lavatoio. Alle 21 cena di sostegno alla candidatura al parco Belvedere a Cassano d'Adda.
Sabato 30 maggio, alla mattina dalle 9 alle 12 in via Manzoni, di fronte al comune a Cassano d'Adda e negli stessi orari a Cornate d'Adda (vediamo se mi riesce di sdoppairmi ancora, dopo il tentativo del 28/5). Al pomeriggio, dalle 16 alle 19 a Cassano d'Adda in piazza Gobetti, presso la Coop.
Domenica 31 maggio, alla mattina dalle 11 alle 12 in piazza Giuseppe Garibaldi a Cassano d'Adda. Vi aspetto per l'aperitivo con il candidato.
Lunedì 1 giugno, alla mattina dalle 9 alle 12, al mercato di Trezzo sull'Adda.
Martedì 2 giugno, alla mattina al mercato di Pozzo d'Adda, poi a Cassano d'Adda, in piazza Garibaldi.
Mercoledì 3 giugno, alla mattina dalle 9 alle 12 in via Fumagalli, ad Inzago.
Giovedì 4 giugno, alla mattina dalle 9 alle 12 al mercato di Cassano d'Adda e a Vaprio d'Adda.
Venerdì 5 giugno, alla mattina al mercato di Bettola (Pozzo d'Adda). Al pomeriggio dalle 15 alle 18 di fronte all'UNES di Trezzo sull'Adda e al mercato Grezzago. Alla sera, dalle 21 alle 23 al Parco Belvedere di Cassano d'Adda per una piccola festa insieme.
Sabato 6 giugno e domenica 7 giugno ci si vede ai seggi... io sarò sulla scheda... FACCIAMOCI UNA CROCE SOPRA! :)

Qui puoi scaricare il lavoro fatto (il report Vivaio Verde a cura del gruppo provinciale):
andreagaiardelli.splinder.com/post/20476953

Alcune considerazioni su Trasporti, Energia e Consumo di Suolo (clicca sull'icona e scarica il file pdf):
TrasportiTRASPORTI
EnergiaENERGIA
Consumo di suoloCONSUMO
DI SUOLO

Il mio volantino
(clicca sull'icona e scarica il file pdf):
A4_elettorale PORTA IL SOLE IN PROVINCIA

postato da: andreagaia alle ore 22:05 | link | commenti
categorie: elezioni, energia, territorio, provincia, mobilitĂ 
martedì, 27 gennaio 2009

RASSEGNA STAMPA

IDIOTI
Durante la seconda guerra mondiale, alla liberazione delle vittime dai campi di concentramento e di sterminio nazisti, il generale Eisenhower, comandante supremo delle forze alleate, ordinò che fossero scattate foto e ralizzati filmati perché si avesse il massimo della documentazione possibile su ciò che era stato compiuto perché
"arriverà un giorno in cui qualche idiota si alzerà e dirà che tutto questo non è mai successo".
Da qualche giorno sappiamo di poter annoverare nella lista degli idioti, l'arcivescovo Williamson, prelato ultratradizionalista della Fraternita di San Pio X, seguaci di monsignor Lefebvre, che nega l'Olocausto di sei milioni di ebrei.
Al Williamson, il papa Benedetto XVI, nel 50° anniversario dell'indizione del Concilio Vaticano II (qualche giorno fa), ha revocato la scomunica in cui era incorso proprio per le posizioni ostili alle scelte conciliari che aprivano "la Chiesa alla lettura dei segni dei tempi".
Sarà pur vero che le due questioni (le idee negazioniste e la revoca della scomunica) siano fatti separati, ma a noi resta lo sconcerto e lo sdegno difronte a certe posizioni (dietro le posizioni negazioniste vi è l'antisemitismo che contrastando lo sterminio di ieri, vuol mettere in discussione il diritto alla sopravvivenza degli ebrei di oggi) che prendono corpo dentro una Chiesa che tollera l'intollerabile imboccando la via della restaurazione. Semaforo rosso.

ECO-OBAMA
Il presidente americano ha avviato ieri le prime misure in campo ambientale per abbandonare la dipendenza dal petrolio e costruire una nuova economia energetica.
Reintroducendo limiti più severi alle emissioni e ai consumi di carburante delle automobili, Obama lancia una nuova rivoluzione verde che è industriale e culturale. Semaforo verde.

EXPO 2015
Ennesimo rinvio sulla nomina dell'Amministratore delegato della società di gestione di Expo.
L'esposizione è stata assegnata alla nostra città lo scorso 31 marzo: sono ormai trascorsi 10 mesi senza che si abbia ancora una società operativa. Semaforo giallo.


postato da: andreagaia alle ore 17:49 | link | commenti
categorie: cultura, politica, ambiente, energia, razzismo, expo 2015
martedì, 16 dicembre 2008

Un libro che rende chiarezza su una tecnologiaillusione nucleare obsoleta. Grazie a Sergio Zabot e Carlo Monguzzi!

postato da: andreagaia alle ore 15:40 | link | commenti
categorie: energia, nucleare
domenica, 01 giugno 2008

L'ITALIA NUCLEARE

Nelle scorse settimane, il governo italiano ha annunciato, con il ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola (quello del "caso Biagi", giusto per non dimenticare) di voler ritornare al nucleare.
Si parla di nucleare pulito, di scelta inevitabile, per far fronte agli impegni di Kyoto, al caropetrolio, alla dipendenza dai paesi arabi, alla necessità di una energia a basso costo per la competitività del Paese e così via.
E ancora una volta si sono accusati gli ambientalisti di aver condotto il Pese, negli anni scorsi, fuori dalla storia, dalla modernità tecnologica, con un referendum pretestuoso voluto sull'onda emotiva della tragedia di Chernobyl...
In verità chi ha posizioni ideologiche, oggi più di ieri, sono i "nuclearisti convinti" per cui questa scelta si deve fare punto e basta, senza un confronto vero.
Sarebbe il caso, prima di partire da annunci che non stanno ne in cielo ne in terra (del tipo "fra 5 nni la prima pietra") di confrontarsi sulla base di un Piano energetico nazionale (che non si fa dal 1988! e come cavolo si fanno a programmare gli investimenti in questo Pese?!?) che analizzi fabbisogni e costi delle opzioni possibili, scelte sociali e ambientali (e quindi decisioni non solo economiche) e opzioni "tecnologiche che - come scrive il professor Carlo Rubbia sul Corriere della Sera del 31 maggio 2008 - ci porteranno verso un futuro migliore o segneranno invece un accrescersi delle nostre difficoltà".
Ed infine, se ci fosse ancora bisogno, il polso della credibilità di questo annuncio nuclearista del goveno, ce lo dà The Wall Street Journal online.wsj.com/article/SB121209749194730663.html

postato da: andreagaia alle ore 17:05 | link | commenti
categorie: energia, nucleare
lunedì, 21 aprile 2008

MENTRE LA FERITA DI CHERNOBYL E' ANCORA APERTA...

chernobylIn questi giorni, in cui le sirene nucleariste sono tornate a farsi sentire, a destra e ahimè a sinistra, abbiamo la possibilità di incontrare, per merito dell'associazione Mondo in Cammino, il prof. Bandazhevsky che è per la prima volta in Italia per una serie di conferenze su Chernobyl.

Mi pare questa che ci viene offerta, grazie al lavoro di diverse associazioni del territorio e al patrocinio della Provincia di Milano, una opportunità da cogliere.

http://www.progettohumus.it/


 “La storia nascosta di Chernobyl: le ricerche del professor Bandazhevsky”

Sabato 26 aprile – ore 17.00 - Cassano d’Adda (MI)
Biblioteca civica “A. Sciondi” – via Dante, 4
interverranno:
  •  YURI BANDAZHEVSKY, scienziato di fama internazionale, ex rettore dell’Università di Gomel in Bielorussia che da anni lotta per la verità su Chernobyl e a causa delle sue idee e ricerche è stato perseguitato ed imprigionato.
  •  GALINA BANDAZHEVSKAYA, medico pediatra e cardiologo
  • MASSIMO BONFATTI, presidente dell'associazione Mondo in Cammino
  • LUIGI GAVAZZI, volontario Gruppo Caritativo di Cassano d'Adda

 


postato da: andreagaia alle ore 17:52 | link | commenti
categorie: politica, energia
mercoledì, 21 novembre 2007

Nucleare? No, grazie

nucleare_no_grazie

L’8 e 9 Novembre scorsi ricorrevano i 20 anni dal referendum in cui 21 milioni di italiani, sensibilizzati dal disastro di Chernobyl avvenuto il 26 aprile 1986, dicevano basta al nucleare in Italia, abrogando tre disposizioni di legge.

Di questi tempi il nostro Paese, anche a fronte del crescente costo del petrolio (oggi oltre i 99 $USA al barile) e al bisogno di energia pulita, sembra travolto da una nuova ondata di nuclearismo.

Ecco alcune ragioni per essere realmente nuovi, schierandoci per le risorse rinnovabili e ancora contro il nucleare, ormai energia del passato.

  1. Il problema delle scorie è irrisolto. Si dice che forse con i reattori di IV generazione i problemi di sicurezza saranno risolti, ma è bene sapere che questi non saranno disponibili prima dei prossimi 20 anni!
  2. Attualmente l’Italia non ha deficit energetico (72 GW di potenza elettrica installata, 52 GW di picchi potenza assorbita). Ci sono state invece crisi acute (black out) del sistema energetico del Paese che richiederebbero interventi immediati e non su tempi lunghi come quelli della costruzione di una centrale nucleare (il cui tempo medio di costruzione è 116 mesi).
  3. L’uranio è una risorsa esauribile. Si stima che l’uranio, ai consumi attuali, si esaurirà nei prossimi 70 anni.
  4. La centrale nucleare è una macchina che si sa montare ma che non si sa smontare, come dimostra il fatto che lo smantellamento degli impianti italiani, a 20 anni dal referendum, non è ancora stato completato.
  5. Il nucleare civile è il primo passo verso quello militare.
  6. Il nucleare richiede anche enormi quantità d’acqua per il raffreddamento degli impianti. L’acqua per la sua progressiva scarsità sarà la più probabile causa di nuovi conflitti.
  7. Una centrale nucleare è un investimento forte –più o meno sovvenzionato dallo Stato – che richiede di concentrare capitali ingenti: una vera benedizione per i potentati economici che non si assumono i rischi dell’operazione, ma una vera maledizione per i cittadini-consumatori.
  8. Con la liberalizzazione dei mercati dell’energia i costi del nucleare sono fuori mercato. Uno studio del MIT (Massachussetts Institute of Tecnology) indica il costo in 6,7 cent$/kWh per il nucleare, 4,2 cent$/kWh per il carbone e 3,8 cent$/kWh per il gas naturale.
  9. Il rischio di incidente grave non può essere escluso (sempre lo stesso studio del MIT indica la probabilità di un incidente grave ogni 50 anni con i 400 impianti attualmente funzionanti a livello mondiale). Ulteriori rischi, purtroppo reali, derivano oltre che dalla fase di produzione anche dalle fasi di trasporto, trattamento e stoccaggio del combustibile esaurito, particolarmente esposte a possibili azioni terroristiche.
  10. Un impianto nucleare (centrale o sito di stoccaggio che sia) è sicuramente di difficile accettabilità da parte dei cittadini interessati dalla localizzazione. L’Italia deve ancora realizzare il deposito nazionale per il trattamento delle 90 mila tonnellate di rifiuti radioattivi prodotti dalle nostre centrali.

postato da: andreagaia alle ore 16:20 | link | commenti (2)
categorie: energia
giovedì, 02 agosto 2007

48 Pannelli Solari nelle Scuole milanesi

Quarantotto impianti di produzione elettrica fotovoltaica saranno realizzati in altrettante scuole superiori dalla Provincia di Milano. L’inizio dei lavori è previsto per il prossimo ottobre e si tratta di un’iniziativa promossa dall’assessorato alla Scuola e approvata oggi in Consiglio Provinciale, che vede il favore del gruppo Verdi per la pace per il suo contenuto innovativo, per le potenzialità innovative ed educative che contiene.

 “Vorrei ringraziare l’assessorato per questo importante progetto – esordisce Andrea Gaiardelli, capogruppo Verdi per la pace – perché si dimostra come questa amministrazione faccia seguire i fatti alle enunciazioni di principi. Mettere in atto una simile iniziativa è un passo davvero significativo verso la riconversione ecologica della nostra economia ed è un atto concreto nella battaglia contro i cambiamenti climatici causati dall’attività dell’uomo”.

Produrre energia con fonti rinnovabili significa infatti eliminare dal ciclo produttivo parte delle emissioni di gas serra, riconosciute dal mondo scientifico come la causa principale degli stravolgimenti climatici ai quali stiamo assistendo negli ultimi 25/30 anni.

foto_pa01 “Si tratta di un passo importante – prosegue Gaiardelli – promosso dal nostro ente pubblico, perché ha infatti la doppia valenza di dimostrare che simili progetti sono fattibili e, visto che è realizzato nella scuola, di educare le nuove generazioni ad avere una maggiore sensibilità verso l’ambiente”.

Per i Verdi nei prossimi anni si combatterà una battaglia per uscire “dall’era del fossile” e in questo scontro ci saranno Paesi vincenti e perdenti. Occorre che l’Italia rientri nella prima categoria perché questo comporterà inevitabilmente ricadute positive su tutto il modello di sviluppo economico e sull’occupazione, oltre che sull’ambiente.“Come ci ricorda Al Gore nel suo celebre documentario – conclude il capogruppo dei Verdi – oggi è a rischio la sopravvivenza stessa del genere umano sul pianeta Terra. Occorre fermare la corsa verso il baratro”.


postato da: andreagaia alle ore 10:10 | link | commenti
categorie: energia