martedì, 24 febbraio 2009

GIUSEPPE SCARANO DAI VERDI A ITALIA DEI VALORI

Milano, 24 Febbraio 2009

Abbiamo appreso la decisione del consigliere Giuseppe Scarano di aderire al partito dell'Italia dei Valori e quindi di abbandonare il gruppo Verdi di Palazzo Isimbardi.
Non siamo abituati ad intervenire sulle scelte politiche personali, soprattutto quando comportano coraggio e chiarezza, doti queste che al consigliere Scarano non sono mai mancate.
Buona fortuna e buon lavoro, quindi, al consigliere e al partito che lo accoglierà (Italia dei Valori).
Ci parrebbe però opportuno, proprio per i Valori che sostanziano la nostra proposta politica e quella cui tende l'ex consigliere Verde, che egli volesse trarre da questa scelta tutte le conseguenze di responsabilità e trasparenza che essa comporta verso i suoi elettori dimettendosi contestualmente anche dalla carica di consigliere provinciale.

Massimo Molteni
Presidente provinciale Federazione dei Verdi

Andrea Gaiardelli
Capogruppo Verdi per la pace, provincia di Milano

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categorie: politica, istituzione
martedì, 16 settembre 2008

COMUNICATO STAMPA Milano, 9.9.2008
La coalizione che governa la Provincia di Milano
affronti e sciolga i nodi in discussione
Ritrovare unità d’intenti anche per il futuro

La coalizione di centro sinistra che ha la responsabilità di governo in provincia di Milano sta vivendo una fase complessa, con evidenti ripercussioni in vista delle elezioni in programma la prossima primavera.

I Verdi sostengono che la strada migliore per sciogliere i nodi politici non sia ricorrere a esclusioni o autoesclusioni, ma affrontare i problemi esistenti per operare una efficace verifica in relazione al programma da realizzare nell’ultimo scorcio di legislatura.

 

Le questioni più calde su cui trovare l’accordo sono:

-il piano provinciale dei rifiuti

-il piano territoriale di coordinamento provinciale

-i piani di cintura del Parco Sud

-le politiche di inclusione in tema immigrazione

 

Tutti i partiti che compongono la coalizione devono operare il massimo sforzo per arrivare a una sintesi politica dei punti nodali.

Se questo sarà il risultato – e i Verdi a questo sono impegnati – non si capisce perché non si possa riproporre alle elezioni provinciali del 2009 questa stessa coalizione, che può vantare importanti risultati nei quattro anni di governo.

I Verdi ritengono, inoltre, opportuno mantenere l’asse politico della coalizione a sinistra.

Nel corso delle prossime assemblee, i Verdi affronteranno il tema delle alleanze e delle scelte in funzione delle scadenze elettorali, ma oggi confermano l’appoggio al presidente Filippo Penati per portare a termine positivamente gli impegni assunti.

 

Massimo Molteni, Presidente provinciale milanese Verdi

Pietro Mezzi, Assessore al Territorio Provincia di Milano

Andrea Gaiardelli, capogruppo Verdi Provincia di Milano


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categorie: politica, istituzione
lunedì, 04 agosto 2008

VERDI e PROVINCIA

v_gri_pQuanto Verde c'è in Provincia?

Mobilità, Ambiente e Energia sono tutti i temi che in questi anni di amministrazione di centrosinistra sono stati affrontati con un ottica Verde.

 

Man_Cassano_Provincia

Mobilità

 

Man_Cassano_ProvinciaE

Energia

 

Man_Cassano_ProvinciaFAmbiente

 

Man_Cassano_ProvinciaCCassano d'Addasede provincia


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categorie: istituzione
venerdì, 25 aprile 2008

DOVE E' NATA LA NOSTRA COSTITUZIONE

25 Aprile 2008Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovunque è morto un italiano, per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.
 
Piero Calamandrei, costituzionalista

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categorie: politica, resistenza, istituzione
giovedì, 03 aprile 2008

Abolire le province? Sì, no, forse…

sedi_isimbardiIl tema dei costi della politica sembra mietere – almeno nei programmi elettorali – una vittima illustre: le province. Da destra e da sinistra si sente infatti dire che occorre ridurre i costi della politica e per tale ragione le province devono essere abolite. Dopo quattro anni da consigliere della provincia di Milano, una delle realtà amministrative e territoriali più grandi d’Italia, ho maturato la convinzione – in controtendenza all’andazzo generale – che l’abolizione tout court di questi enti sia una falsa soluzione a problemi veri.


Condivido la necessità di semplificare il quadro burocratico del Paese e che non ci si debba affezionare più di tanto ai modelli amministrativi, mentre questi è indispensabile che siano pensati per essere funzionali alle necessità dei cittadini e del territorio. E’ fondamentale che le istituzioni rispondano al principio delle tre “E”: efficienza, efficacia ed economicità.


Oggi invece il modello amministrativo locale, fondato sui comuni e province con compiti spesso poco chiari e sovrapposti, ha dimostrato la sua inadeguatezza. Tuttavia di fronte ai problemi di natura ambientale come la qualità dell’aria e dell’acqua, di pianificazione territoriale, di gestione dei rifiuti, di programmazione dei trasporti e della mobilità, argomenti che superano i confini amministrativi delle singole municipalità, occorre un’istituzione inevitabilmente più ampia dei comuni capace di affrontare tali argomenti.

Pertanto sarebbe più serio e meno demagogico che gli addetti ai lavori si ponessero l’obiettivo di non abolire le province, per poi magari accorgersi che a qualcosa possono servire, ma piuttosto e proprio in nome di quel principio delle tre “E” di ridefinirne le competenze,  in modo che queste siano poche, chiare ed esclusive, e quindi effettivamente esercitabili.


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categorie: istituzione
giovedì, 18 ottobre 2007

Mozione Costi della Politica presentata in data 18 ottobre '07
ed emendata il 25 ottobre '07
(votata del Consiglio provinciale il 25.X.07)

     v_gri_p        

 

 

Consiglio                                


Alla cortese attenzione di
Presidente del Consiglio Provinciale
Vincenzo Ortolina


Oggetto: mozione costi della politica

Il Consiglio Provinciale di Milano, appresa la volontà di modificare il numero dei componenti dei Consigli Comunali e Provinciali, tramite un articolato inserito nella Legge Finanziaria di prossima approvazione, esprime tutta la propria preoccupazione per il merito di tale provvedimento e il metodo adottato.

Considerato che

i Consigli comunali e provinciali rappresentano i cittadini di ogni orientamento politico, ideale e culturale e molto spesso costituiscono le uniche opportunità d’espressione istituzionali di particolari istanze civiche;

nel 1992 è già stato operato un consistente taglio pari al 25% delle suddette assemblee elettive, con il varo della legge elettorale di riforma delle rappresentanze locali;

Condividendo

la necessità di una riduzione dei costi della politica, senza che questa però cancellino il diritto alla rappresentanza democratica di tutti i cittadini o modifichi in senso peggiorativo tale diritto;

il tentativo di riformare le istituzioni perché esse siano sempre più vicine ai bisogni e alle richieste della gente;

Non accettando che

si preveda una riduzione del 20% delle attuali rappresentanza politiche locali, all’interno della Legge Finanziaria, in maniera così superficiale, senza cioè un confronto e un’accurata analisi delle incidenze di tali costi, oltre che di quelli più generali in carico al Bilancio dello Stato;

Chiede

al Governo e al Parlamento di cancellare detto articolato della Legge Finanziaria e di, eventualmente, avviare un confronto serio e costruttivo con le rappresentanze locali, cogliendo l’occasione per avviare un’azione che promuova il rilancio della partecipazione dei cittadini alla vita democratica del Paese.

Chiede inoltre

al Governo e al Parlamento il mantenimento della possibilità di optare per l’indennità di funzione per i consiglieri eletti nelle Province di oltre un milione di abitanti, tenuto conto del lavoro istituzionale svolto dagli stessi nella rappresentanza del territorio anche al di fuori delle sedute consiliari ed in considerazione del fatto che, da verifiche pluriennali, non risultano aggravi di spesa dalla scelta dell’indennità rispetto al gettone di presenza.

(sottoscritto da tutti i capigruppo. Primo firmatario: A. Gaiardelli).

 


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categorie: istituzione
giovedì, 27 settembre 2007

NASCE IL COORDINAMENTO DELLA SINISTRA IN PROVINCIA DI MILANO

In tre anni il centro-sinistra ha saputo rilanciare il governo della Provincia di Milano, riportandola nel territorio, a contatto con le amministrazioni locali. Pur con differenti posizioni e visioni delle soluzioni concrete, le forze che compongono la maggioranza hanno saputo e voluto lavorare, con il Presidente Penati, a sintesi avanzate, politicamente innovative, che hanno garantito e garantiranno la positiva conclusione dell’attività amministrativa, in linea con il programma, nell’interesse dei cittadini e del territorio.

Proprio perché convinti dell’importanza di un simile impegno, riteniamo necessario, in quanto forze ambientaliste e della sinistra che compongono questa maggioranza, un coordinamento tra i nostri gruppi consiliari e le nostre rappresentanze politiche al fine di delineare e sostenere alcuni filoni programmatici particolarmente importanti e qualificanti in quest’ultimo scorcio dell’azione amministrativa.

Non ci nascondiamo, con questa proposta, le differenze che corrono anche tra i nostri vissuti e le nostre realtà, ma a partire da questi punti riteniamo di aver avviato un confronto franco e sincero sul merito delle cose, che potrà concorrere a gettare le basi per la definizione di una nuova e più avanzata modalità politica.

Un confronto che intendiamo parimenti avviare con il Presidente e le altre forze della maggioranza sulla base di un documento più completo ed articolato che presenteremo quanto prima, sviluppato a partire dai punti qui di seguito elencati.

Un confronto che, ci auguriamo, possa aiutare a produrre scelte politiche e amministrative importanti, che possano essere ulteriormente confrontate con il territorio per recepire il parere e le considerazioni dei cittadini e degli amministratori, sull’esempio del grande impegno che portò, tre anni fa, alla definizione del programma amministrativo.

Su queste premesse lavoreremo per la conclusione del mandato amministrativo nei tempi previsti e con tutte le forze che hanno contribuito a dar vita a questa maggioranza e che sono il punto di partenza per la prossima scadenza elettorale.

I temi che riteniamo particolarmente qualificanti sono:

A) Formazione e Lavoro
Su questi due punti si giocano le possibilità di riqualificare l’attività produttiva di Milano e della sua provincia. La lotta al precariato come elemento dell’incertezza sociale deve coniugarsi con un ruolo provinciale di supporto e rilancio delle imprese e delle attività commerciali meno impattanti per il territorio. C’è il grande tema delle aree dismesse, a partire dalla ex-Alfa di Arese, che può essere l’occasione per un rilancio produttivo manifatturiero di qualità nell’ambito del polo della mobilità sostenibile. Deve essere completata la rete delle agenzie per politiche del lavoro in grado di incidere realmente e rispondere ai bisogni di lavoratori e imprese. Deve essere sostenuto lo sviluppo del distretto hi-tech del Vimercatese.

B) Territorio e Infrastrutture, Casa, Trasporti
Da sempre questo è uno dei punti caldi del nostro confronto. L’obiettivo però è comune: consentire politiche di mobilità che permettano ai cittadini di spostarsi e alle imprese di lavorare, nel rispetto della qualità della vita, contenendo il più possibile i costi territoriali. È necessario che la Provincia, a partire dalle posizioni già espresse anche con atti amministrativi, tuteli queste necessità e si adoperi per soluzioni condivise con i cittadini e le amministrazioni locali. La ridefinizione di Asam deve rispondere all’esigenza concordata in maggioranza di allocare risorse a sostegno del Trasporto Pubblico.
Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale è un elemento cardine del riordino delle proposte d’uso del territorio provinciale. Sul tema casa è necessario sviluppare un’azione provinciale che privilegi interventi in grado di calmierare il costo degli appartamenti e degli affitti, senza aprire indiscriminatamente la strada alla richiesta immobiliare dei privati.
Il rapporto con il Tavolo Milano deve essere riequilibrato a favore della Provincia di Milano.

C) Sicurezza e Inclusione
Su questi punti vi è stato, nel recente passato, un confronto serrato e precisi impegni sono stati sottoscritti. Noi pensiamo che le politiche di inclusione siano altrettanto importanti della rimozione dell’incertezza sociale al fine di creare occasioni di consolidamento e radicamento delle presenze di cittadini, comunitari e non, sul territorio. Nello stesso tempo, però, riteniamo sia riduttivo parlare di sicurezza riferendoci al solo tema immigratorio: è più opportuno parlare di legalità in senso generale e dire chiaramente che la lotta all’illegalità è una delle priorità dell’azione amministrativa.
Legalità che è sicuramente rappresentata dalla sicurezza di poter vivere pacificamente nella propria casa, ma che è anche la certezza che i crimini ambientali, gli evasori fiscali, gli scempi edilizi abusivi siano perseguiti con altrettanta solerzia e determinazione, su questa strada si è avviato da tempo il Governo Prodi, altrettanta chiarezza è necessaria nella nostra azione amministrativa e nelle comunicazioni.

D) Acqua, Ambiente, Parchi, Rifiuti
Sul tema acqua la ridefinizione del comparto deve salvaguardare la proprietà pubblica dell’acqua e delle reti connesse. L’accordo sul Piano Provinciale dei Rifiuti è un esempio di capacità di sintesi costruttiva e deve essere salvaguardato sia come valore in sé sia come strumento per aumentare le politiche di consapevolezza dei rifiuti. I Parchi vanno difesi e rilanciati collegandoli sempre più in una struttura “a maglia” che ne moltiplichi sinergicamente il peso e l’importanza. Modifiche dei confini dei parchi, e del Parco Sud, in particolare debbono rispondere esclusivamente a necessità di armonizzazione e razionalizzazione dei perimetri, con la richiesta di compensazioni territoriali immediate e conseguenti.

E) L’istituzione Provincia
La Provincia deve iniziare ad affrontare, a partire dal suo interno, il tema dell’ottimizzazione dei costi, tornando a privilegiare la propria struttura e definendo l’ambito e l’importo complessivo del ricorso a consulenze esterne.
Le iniziative e in particolare quelle che verranno individuate come qualificanti da qui al 2009, devono ricevere risorse certe e definite che ne consentano l’attuazione e la gestione.


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