Giovedì 28 maggio, alla mattina dalle 9 alle 12 al mercato di Cassano d'Adda e a Vaprio d'Adda... praticamente provo a sdoppiarmi :-)
Domenica 31 maggio, alla mattina dalle 11 alle 12 in piazza Giuseppe Garibaldi a Cassano d'Adda. Vi aspetto per l'aperitivo con il candidato.
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FINALMENTE LA TANGENZIALE
La Provincia di Milano ha assegnato progetto esecutivo e lavori
Finalmente partiranno i lavori per la tangenziale. La Provincia ha infatti individuato la ditta appaltatrice e, dopo i necessari controlli di legge operati dagli uffici di Palazzo Isimbardi, si potrà procedere con la stesura del progetto esecutivo e la posa della prima pietra. L’assegnazione dei lavori è stata aggiudicata lo scorso martedì e i tecnici stimano in tre mesi il tempo per la stesura dell’ultima fase progettuale. Da qui in poi sono stati calcolati 720 giorni di lavori perché la nuova infrastruttura sia completamente operativa.
“Non posso che esprimere soddisfazione per il risultato raggiunto – commenta Andrea Gaiardelli, capogruppo Verdi per la pace della Provincia – e voglio ringraziare pubblicamente l’Amministrazione provinciale per l’impegno che ha dedicato affinché venissero eliminati tutti gli ostacoli e per il lavoro svolto. La tangenziale di Cassano con i suoi 25milioni di euro rappresenta la seconda opera per importanza di spesa per la Provincia di Milano.
Se il lavoro svolto dalla Provincia di Milano è determinante, vorrei però sottolineare come sia importante il coinvolgimento degli altri soggetti istituzionali: Comune, Regione e Provincia di Bergamo. Siamo arrivati a questo punto grazie alla collaborazione e all’impegno paziente e costante iniziato nella Giunta cassanese precedente da Roberto Maviglia e che dovrà necessariamente continuare nei mesi seguenti”.
La tangenziale, che risulterà lunga poco meno di 3 km, consentirà di by-passare il centro abitato nella zona a sud affiancandosi al percorso della linea ferroviaria, diminuendo anche l’impatto ambientale, grazie anche a un attento inserimento nel territorio circostante. “La tangenziale di Cassano – conclude Gaiardelli – rappresenta anche un modello di progettazione attento all’ambiente e dimostra quindi come sia possibile coniugare rispetto per il territorio e necessità dei cittadini”.
di seguito il comunicato stampa di Palazzo Isimbardi:
14 gennaio 2009
E’ stata individuata l’impresa che dovrà redigere il progetto esecutivo e l’esecuzione dei lavori per la realizzazione della Variante di Cassano lungo la SP ex SS 11 “Padana Superiore”. L’assegnazione segue la chiusura della gara pubblica per 25,315 milioni di euro.
Una volta effettuati i controlli di legge e stipulato il contratto da parte del Settore Appalti e Contratti, i lavori potranno essere aggiudicati ufficialmente: tre mesi per la progettazione esecutiva e 720 giorni per realizzare un nuovo tratto di strada che permetterà di deviare il traffico sovralocale dal centro abitato di Cassano, con benefici per la vivibilità della zona e per la fluidità dei passaggi lungo la “Padana Superiore”.
La nuova arteria sarà lunga circa 2,8 km: dall’attuale rotatoria fra via Einstein e via Leonardo da Vinci, passerà a sud dell’abitato di Cassano, attraversa il canale Muzza, il fiume Adda e la roggia Rivoltana con un nuovo ponte, e terminerà sulla SP 4c, dove è prevista una rotatoria. Il progetto prevede una particolare attenzione all’inserimento ambientale, con la realizzazione di parte dell’opera in trincea, la risistemazione a verde della zona, e una nuova passerella ciclopedonale di sovrappasso della ferrovia e attraversamento dell’Adda.
Il costo dell’opera è suddiviso fra Regione Lombardia, 10.126.000 euro, 2/5 del totale, e Provincia di Milano, Provincia di Bergamo, Comune di Cassano che contribuiscono con 5.063.000 euro ciascuno, pari a 1/5 del totale.
Paolo Matteucci, assessore provinciale alla Viabilità, Mobilità e Trasporti commenta con soddisfazione la notizia: “Siamo all’ultimo passaggio necessario per la realizzazione di un’opera che rappresenta, per impegno economico, il secondo appalto più impegnativo per questa amministrazione provinciale. L’impegno profuso per appianare le diverse questioni, burocratiche ed economiche, ha permesso di sbloccare e portare alla realizzazione di una strada attesa dai cittadini da diversi lustri”.
Ferrovie: grandi disagi anche per i pendolari cassanesi.
I Verdi per Cassano: “L’amministrazione Comunale si faccia sentire”
La settimana di disagi, ritardi, treni soppressi e fermate saltate ha interessato e fatto arrabbiare anche i pendolari cassanesi che ogni giorno usano il treno per andare al lavoro: abbiamo ricevuto molte segnalazioni relative ai problemi che l’introduzione dell’orario invernale ha determinato.
Ecco alcune delle osservazioni che ci sono pervenute dai pendolari:
“Il treno molto frequentato delle 7.53 per Milano Centrale (dove arrivava alle 8.25) è stato anticipato alle 7.50 (poco male), ma prima fermava solo a Pioltello e Lambrate, ora fa tutte le fermate (tranne Vignate) e soprattutto non va più a Centrale, ma a Greco Pirelli.
Inoltre, prima era un treno a due piani dove - a fatica - si trovava posto a sedere: ora è un treno normale e quando arriva a Cassano ci sono già persone in piedi nell'atrio o nei corridoi.”
“Molti cassanesi prendevano il 7.53 per scendere a Centrale (infatti a Cassano parecchia gente saliva sulle carrozze di testa), ora sono costretti a scendere a Lambrate, dove si scontrano mandrie di pendolari che hanno come alternativa prendere il metrò (che a quell'ora arriva a Lambrate già
stracolmo) o attendere a Lambrate altri treni per Centrale. Il primo treno utile parte alle 8.25 da Lambrate e arriva direttamente da Bergamo, è un altro treno normale (non a due piani) su cui si fatica a salire (nonostante le poche persone che scendono a Lambrate), arriva a Centrale alle 8.35. Bilancio dell'andata: 13 minuti di viaggio in più, con cambio di treno a Lambrate, entrambi i treni viaggiano sovraffollati (è quasi difficile trovare posto in piedi), arrivo a Centrale 10 minuti dopo.”
“Il treno per Milano delle 8.04, è stato anticipato (8.01) va a Greco anziché a Garibaldi, fa tutte le fermate e ci impiega 13 minuti in più per arrivare a Lambrate. La fermata di Pioltello non è utile per cambiare e prendere il passante, per il quale bisognerebbe aspettare 20 minuti.”
Insomma le lamentele riguardano in particolare il servizio alla mattina, che comporta tempi più lunghi, cambi di treno a Lambrate, viaggi in piedi pressati in atri e corridoi su treni meno capienti.
“Per i pendolari cassanesi, oltre al danno c’è pure la beffa”, sostiene Andrea Gaiardelli, capogruppo dei Verdi in consiglio comunale ”Nel 1996 l’allora sindaco Bestetti sottoscrisse un accordo di programma col le Ferrovie dello Stato che in cambio del quadruplicamento della linea Milano Treviglio doveva prevedere un aumento dei treni (uno ogni 20 minuti) e un miglioramento generale per i servizi destinati ai Pendolari. Il quadruplicamento dei binari è stato realizzati con un impatto elevatissimo sul nostro territorio (basti vedere i mostri di cemento costruiti a Cascine San Pietro e sulla Muzza) ed invece i treni in più non sono arrivati.”
"Ci aspettiamo che nei prossimi giorni - chiosano i Verdi - ci sia una azione decisa da parte dell’Amministrazione Comunale Cassanese, che fino ad ora è rimasta clamorosamente in silenzio, per pretendere il rispetto degli accordi sottoscritti.”
Cassano d’Adda, 19 dicembre 2008
Dalla Provincia di Milano:
18 dicembre 2008
Nella riunione di verifica dell’orario dei treni pendolari convocata oggi presso la Regione Lombardia sono stati presentati ulteriori correttivi e aggiustamenti che entreranno in vigore nei prossimi giorni.
L'Italia, in materia di mobilità ciclistica, ha accumulato un pesante ritardo rispetto all'Europa. Fortunatamente negli ultimi anni alcune amministrazioni locali si sono rese conto di come la bicicletta potesse ricondurre il traffico motorizzato, ormai fuori controllo, entro limiti accettabili.
In questo scenario la Provincia di Milano - con il lavoro svolto dall'assessore Pietro Mezzi - si è mossa avviando nella Primavera del 2005 il Piano della Ciclabilità provinciale, per difendere e diffondere l'utilizzo della bicicletta.
Il Piano strategico MiBici - non essendo uno strumento obbligato da disposizioni legislative ma uno strumento volontario della programmazione provinciale - vuole tentare di uniformare il sistema ciclistico provinciale, connettere e completare il patrimonio di piste che in questi anni è stato realizzato dalle amministrazioni locali.
Quindi la bici non è più un mezzo limitato a qualche spostamento turistico, ma diventa il mezzo per raggiungere scuola, il posto di lavoro e di accedere alle stazioni ed alle fermate del trasporto pubblico: un mezzo che fa bene all'ambiente per le sue emissioni zero, che fa bene all'economia perchè non costa e decongestiona dal traffico ed infine che fa bene all'individuo che fa moto utilizzandola.
La notizia
Telepass gratuito e sconti per i pendolari che utilizzano le Tangenziali di Milano. Questa è l’iniziativa presentata, oggi, dal presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati e da Massimo Di Marco, Amministratore Delegato di Milano Serravalle. A partire dal 1° gennaio Milano Serravalle offrirà ai pendolari l’opportunità di attivare il servizio Telepass Family, il cui canone sarà gratuito per un anno, e che consentirà di ottenere sconti del 25% sui pedaggi alle barriere di Agrate (da e per Vimercate - Tangenziale Est), e Sesto San Giovanni (Tangenziale Nord) e del 12% a Terrazzano (Tangenziale Ovest).
Il commento
Ho letto questa mattina sulla stampa la novità del Presidente Penati. Non condivido.
A favore dell'iniziativa trovo il lodevole impegno di venire incontro alle difficoltà economiche dei cittadini e delle famiglie non solo con i mezzi propri della Provincia ma anche con una azione diretta delle sue partecipate (Serravalle è una società di getione autostradale sotto il controllo dell'ente di Palazzo Isimbardi).
Ma contro trovo molte più ragioni. La crisi economica non può essere il grimaldello per far saltare ogni politica a favore della salute e dell'ambiente. Milano e la pianura padana sono una delle realtà con l'aria più inquinata d'Europa per polveri fini PM10 e ultrafini. E' sbagliato perciò sostenere politiche che non vadano nella riduzione del traffico automobilistico: Penati lancia un ecopass al contrario.
Meglio sarebbe stato dirottare queste risorse dal trasporto privato al trasporto pubblico.
Infine, ritengo giusto non permettere alle società autostradali di aumentare ulteriormente i loro guadagni. Ma le risorse che così vengono sottratte oggi a Serravalle (1,5 milioni di euro) non potevano essere destinate alle manutenzioni ordinarie e strordinarie? In fin dei conti, chi paga un pedaggio autostradale vorrebbe viaggiare con velocità di spostamento diversa dai tratti stradali urbani e soprattutto in condizioni di sicurezza per quantità e qualità di traffico, per le dotazioni e lo stato dell'infrastruttura che percorre. Mi pare che siano due requisiti rispetto ai quali si dovrebbe fare di più, anche sulle tangenziali milanesi.
Nelle ultime settimane il centrodestra ha polemizzato fortemente con la Provincia di Milano per la vicenda della strada tangenziale di Cassano. In realtà i fatti sono ben diversi da come alcuni esponenti del partito delle libertà locale li dipingono. La Provincia è seriamente impegnata a portare a termine l'appalto dei lavori assegnandoli nel prossimo mese di dicembre. E i Verdi cassanesi sono altrettanto impegnati a favore dell'opera. Per provare a fare un po' di chiarezza pubblico il testo del volantino distribuito giovedì 6 novembre dai partiti del centrosinistra cassanese ed un comunicato dei Verdi per Cassano.
TANGENZIALE di Cassano: questa è la situazione reale
La Provincia di Milano ha comunicato che:
- il 22 settembre sono state presentate le offerte per la realizzazione della Tangenziale di Cassano,
- il 5 novembre verranno aperte le offerte migliorative presentate dalle ditte,
- entro la fine dell’anno la gara verrà aggiudicata.
TUTTO A POSTO QUINDI? NO, PERCHE’ L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
NON HA FATTO TUTTO QUELLO CHE DOVEVA
La destra cassanese continua ad organizzare manifestazioni contro la Provincia per nascondere di non aver fatto tutto ciò che doveva per la realizzazione della tangenziale, in particolare:
1) Nuovo parcheggio alla stazione: sull’attuale parcheggio passerà la nuova strada, quello nuovo deve essere realizzato dal Comune dall’altra parte dei binari. Il progetto è pronto dal 2006, la gara d’appalto è stata fatta nel 2007 (dopo un anno!), i lavori non sono ancora partiti (dopo due anni e mezzo!). Se il parcheggio non viene realizzato I LAVORI DELLA TANGENZIALE NON POSSONO PARTIRE
2) Acquisizione aree delle ferrovie: parte della tangenziale passerà su aree di proprietà delle ferrovie. Nell’aprile 2006 era stato approvato l’accordo per la cessione di queste aree, l’Amministrazione Comunale non ha dato seguito a quell’accordo, l’ha modificato nel corso di quest’anno e ad oggi (dopo due anni e mezzo!) non è ancora stato fatto l’atto di cessione delle aree. Se non ci sono queste aree I LAVORI DELLA TANGENZIALE NON POSSONO PARTIRE.
3) Collegamento con viale Europa: li collegamento della tangenziale con viale Europa deve essere progettato e realizzato dal Comune. Se non viene fatto il traffico continuerà a passare su viale Europa e non potrà essere deviato sulla tangenziale. Ad oggi NON E’ STATO FATTO NIENTE, nemmeno il progetto preliminare!
I CASSANESI SONO STANCHI DI SENTIRE SOLO POLEMICHE E DI ESSERE PRESI IN GIRO, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE FACCIA CIO’ CHE DEVE PER RISOLVERE I PROBLEMI
basta polemiche, impegnatevi a risolvere i problemi!
VERDI PER CASSANO, PARTITO DEMOCRATICO, ITALIA DEI VALORI, COMUNISTI ITALIANI,
RIFONDAZIONE COMUNISTA, PARTITO SOCIALISTA, SINISTRA DEMOCRATICA
Chi non vuole la tangenziale?
Alleanza Nazionale e in particolare l’assessore Albano hanno accusato i Verdi di non volere la tangenziale. Ma è davvero così? La memoria all’assessore difetta un po’ perché nella delibera del Consiglio comunale n° 26 in data 23.04.2002, tutti i gruppi si espressero a favore della realizzazione dell’opera, tutti tranne uno. E chi era questo uno? Ebbene il gruppo di Alleanza nazionale. Ma c’è di più. In quella seduta il consiglio venne aperto agli interventi del pubblico e Albano, che allora non era seduto tra i banchi dello stesso, ma era un semplice cittadino rappresentante altresì di AN, prese la parola per spiegare meglio la contrarietà del suo gruppo. Il suddetto era al tempo fautore dell’idea del tunnel da realizzarsi sotto la via Veneto e in quella serata tenne una vera e propria “lectio magistralis” su quanto fosse molto più utile, più vantaggioso e positivo costruire quell’opera al posto della tangenziale. E a rinforzo delle sue tesi citava anche normative che avrebbero potuto portare a rischi di illegalità, qualora fosse stata scelta la soluzione tangenziale.
Il nostro poi, in un intervento apparso sulla Gazzetta della Martesana datata 11 marzo 2002 rincarava la dose affermando che la tangenziale non l’avrebbe utilizzata nessuno. “Non serviranno a nulla – affermava Albano in merito alla realizzazione della tangenziale e del nuovo ponte – pochissimi decideranno di utilizzare la tangenziale e le auto continueranno a passare nel centro di Cassano. La Regione ha dato a Cassano la possibilità di scegliere tra una tangenziale e un tunnel e noi spingeremo su quest’ultima ipotesi, l’unica che farà scomparire davvero il traffico dal centro cittadino. La realizzazione del tunnel, a parte la chiusura di via Veneto e di via Milano per sei mesi di lavoro, porterà solo vantaggi”.
Poi la storia, grazie ai Verdi e alla precedente Amministrazione, ha preso un altro corso per fortuna dei cassanesi. Certo è che se il modo di amministrare la cosa pubblica dell’Assessore Albano è pari al suo grado di memoria, mala tempora currunt.
MANCA POCO AL VIA PER LA TANGENZIALE DI CASSANO
Con la ripubblicazione del bando di gara, è stato compiuto un altro passo verso la realizzazione di un’opera fondamentale per Cassano d'Adda e per la Provincia di Milano stessa.
Il "sì" alla tangenziale di Cassano dimostra come i Verdi, non siano il partito dei "no", ma dei "sì intelligenti", dei "sì" agli interventi utili. Mentre ci sono altri progetti che continuano a meritare il nostro "no", come Brebemi e Tem, perchè destinati a stravolgere il territorio e a non risolvere i problemi di congestione del traffico, ma a fare gli interessi degli speculatori, per cui fra qualche anno creeranno ulteriori e maggiori problemi, rispetto a quelli che solo apparentemente oggi promettono di risolvere.
In questi anni l'impegno da parte di palazzo Isimbardi per portare a termine questo lavoro è stato concreto e, rispetto ai vagheggiamenti del passato (uno su tutti il famoso tunnel proposto dal sindaco leghista Bestetti) o alle decennali attese, si è segnata una netta discontinuità che presto sarà visibile sul territorio.
