Visita all’oasi di Vanzago.
Oggi la commissione Ambiente della Provincia di Milano è stata ospite del “Bosco di Vanzago”, una delle riserve naturali più importanti della provincia. La visita ha avuto come scopo quello di verificare le opere straordinarie realizzate all’interno dell’oasi WWF con il contributo diretto della Provincia. In particolare sono state installate voliere per i degenti del Centro recupero animali selvatici e voliere didattiche, spazi dedicati agli animali selvatici che non possono più essere messi in libertà e poi sono stati realizzati capanni per l’osservazione, un recinto faunistico e altre strutture adatte a migliorare la fruizione dell’oasi. La visita della commissione è stata anche l’occasione per liberare uno scoiattolo rosso curato nell’oasi e ora perfettamente guarito e pronto per tornare nel suo ambiente naturale, oltre che per trasferire sia alcune tartarughe terrestri nelle nuove recinzioni, sia due gufi reali nelle nuove voliere di riabilitazione.
Il bosco di Vanzago (http://www.boscowwfdivanzago.it/) è stato riconosciuto come riserva naturale nel 1979. Si tratta di un’importante spazio naturalistico dentro il quale è possibile conoscere e ammirare una varietà di flora e di fauna, un’oasi di pace a due passi da Milano, in una delle zone più antropizzate d’Europa.
Il suolo è un bene irriproducibile. Seppure questa è una affermazione scontata e banale ed anche pur rendendoci conto di come stiamo consumando il nostro territorio con una voracità che non ha paragoni nel resto della storia umana, il processo di urbanizzazione pare inarrestabile.
Mentre Milano propone l'Expo2015 sul tema della nutrizione del Pianeta e il prezzo dei cereali cresce a dismisura riproponendo all'attenzione mondiale il tema della fame, la stessa Milano vorrebbe assalire con il cemento il Parco Agricolo Sud Milano, una delle aree agricole produttive più fertili del Pianeta...
SOFFOCHEREMO NEL CEMENTO?
6 GIUGNO 2008 ore 21
Aula didattica - Isola Borromeo - Cassano d'Adda
ne parliamo con:
Andrea Gaiardelli - Capogruppo Verdi in Provincia di Milano
Agostino Agostinelli - Presidente del Parco Regionale Adda Nord
Pietro Mezzi - Assessore al Territorio della Provincia di Milano
Mara Leoni - Legambiente Trezzo sull'Adda
Paola Santeramo - Presidente della C.I.A. di Milano e Lodi
Roberto Maviglia - Verdi per Cassano
LEGGE AMMAZZA PARCHI, OGGI PRESIDIO AL PIRELLONE. GAIARDELLI: “NO ALLA CEMENTIFICAZIONE: LA TUTELA PARCHI E’ TUTELA DELLA QUALITA’ DELLA VITA”. 
Per i parchi lombardi
Aderisco all'iniziativa promossa dai consiglieri regionali Pippo Civati e Marcello Saponaro a difesa dei Parchi della nostra Regione. Se verrà accolta una proposta di emendamento alla Legge regionale 12/2005 (art.13 bis “Azioni di raccordo fra PGT e PTC di Parchi Regionali) diventerà - in un futuro molto prossimo - più facile proporre e realizzare espansioni insediative all’interno dei perimetri dei parchi regionali.
La norma proposta consente di "risolvere", in sede regionale, contenziosi, eventualmente sorti sull'uso dei suoli, tra comuni ed enti parco.
Chiediamo al Consiglio regionale di non approvare questa norma il prossimo 4 marzo.
Anche Inzago nel Parco Adda nord
Occorre ragionare in termini di area vasta, perché le potenzialità del Parco Adda nord siano un occasione di sviluppo sostenibile anche per quei paesi che non sono a immediato e diretto contatto con il fiume, ma che ne condividono una certa contiguità storica, culturale e ambientale. Per questo i Verdi della provincia di Milano sono assolutamente concordi con la richiesta del comune di Inzago di entrare a far parte del Parco Adda nord.
“Sinceramente – esordisce Andrea Gaiardelli, capogruppo dei Verdi a palazzo Isimbardi - il “niet” pronunciato dal sindaco di Cassano Edoardo Sala, all’ingresso di Inzago nel Parco Adda nord in questi giorni, mi lascia alquanto sorpreso. Non capisco come mai Sala non veda le opportunità che si possono offrire in termini di sviluppo sostenibile, pianificazione territoriale condivisa e integrazione, che tale iniziativa porta con sé. L’ideale poi sarebbe di estendere il parco regionale in direzione Milano lungo tutta l’asta del naviglio Martesana e allargare ulteriormente il parco verso Treviglio. Da tempo la Regione e la Provincia auspicano la formazione di corridoi ecologici in direzione est/ovest. La modifica dei confini, all’interno di Cassano, poi mi sembra un problema più che altro burocratico e non così insormontabile, come vuole farci credere il primo cittadino”.
Probabilmente però la Giunta cassanese sta meditando a un piano di incremento urbanistico che andrebbe a configgere con la tutela e la salvaguardia del territorio. “Se si tratta di difendere biechi interessi di bottega – prosegue Gaiardelli – mi pare si stia facendo una scelta miope e legata a vecchie logiche di sviluppo poco proficue. Nessuno poi impedisce di costruire all’interno delle zone di parco, ma detta precise norme perché questo sia fatto con i dovuti crismi. Inoltre l’allargamento del Parco permetterebbe di tutelare maggiormente le aree della cava di Groppello da un eventuale pericolo di discarica”.
E quindi per i Verdi l’allargamento è necessario, anche come scelta per il futuro.
“Credo che un’amministrazione responsabile – conclude Gaiardelli – debba ragionare con una prospettiva più ampia, di quella espressa dal sindaco Sala, che invita Inzago a rimanere fuori dal Parco, poiché non ha nulla a che fare non il fiume. Mi sento di smentire Sala in questo, visto il legame tra Inzago e l’Adda c’è. E’ il naviglio della Martesana con la sua acqua e la sua storia”.
Premesso che:
La Regione Lombardia ha promosso Accordo di Programma per la realizzazione del progetto CERBA;
La Provincia di Milano ha aderito con deliberazione di Giunta n.19 del 17.I.2006 alla succitata proposta di accordo di Programma dando mandato al Presidente per gli adempimenti necessari;
Considerato che:
Le aree interessate dall’intervento CERBA rientrano nel territorio del Parco Agricolo Sud Milano (PASM) e sono sottoposte alla redazione dei Paini di Cintura Urbana (PCU);
IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI MILANO
Pur apprezzando
il progetto scientifico CERBA che mette al centro una azione sinergica tra ricerca e cura e che costituisce una opportunità per porre Milano al centro del crocevia scientifico internazionale;
Ritiene che
Procedendo allo stralcio delle aree CERBA dal PCU3 ”Parco delle Abbazie – L’agricoltura in città” di fatto si avvia la trasformazione di un’ampia porzione di Parco Agricolo Sud Milano,
Valutata
Altresì l'eccezionalità dell'atto in esame:
Far sì che nell’accordo di programma CERBA la cessione della piena proprietà delle aree a favore del PASM avvenga contestualmente alla sottoscrizione delle convenzioni;
Far sì che le opere viabilistiche e del trasporto pubblico, evidenziate come ancora critiche, trovino adeguata soluzione nei contenuti dell’Accordo di Programma e vengano realizzate prima dell’entrata in funzione del complesso CERBA;
Non procedere ad ulteriori iniziative di stralcio del PCU3 del Parco;
Predisporre in tempi rapidi i contenuti del PCU3 in un rapporto trasparente e documentato con i comuni coinvolti dal piano stesso e con gli organi dell’Ente e del Parco stesso;
I contenuti del PCU3 dovranno prioritariamente ispirarsi ai principi della tutela delle aree agricole attuali e della valorizzazione della attività agricola; della compensazione ambientale; della minimizzazione del consumo di suolo; della definizione di indici contenuti di trasformazione territoriale;
Riferire agli organi competenti dell’Ente e del Parco lo sviluppo del confronto con il comune di Milano sui contenuti del PCU3.
Comunicato Stampa
Verdi e Cerba: si alla cittadella della ricerca ma non nel Parco Sud
Penati collabori di più con la sua maggioranza
Milano, 28 novembre 2007 – I Verdi nel Consiglio provinciale di ieri si sono astenuti sulla delibera che prevede l’edificazione del Cerba nel Parco Sud.
I Verdi sono favorevoli alla realizzazione della prestigiosa Cittadella della Scienza (Cerba), ma non nel Parco Sud, sia per il conseguente enorme consumo di territorio agricolo sia perché ci saranno 40 mila auto in più in via Ripamonti.
Per questi motivi avevamo chiesto di decentrare l’intervento fuori Milano, proponendo le aree dell’ex Alfa Romeo e dell’ex Sias di Pioltello: aree dismesse il cui riutilizzo non avrebbe comportato consumo di suolo. Da queste considerazioni nasce la scelta di astensione di ieri.
Al presidente Penati chiediamo di collaborare di più con la sua maggioranza, a partire dall’approvazione del Piano territoriale di coordinamento provinciale. Argomento centrale per i Verdi della provincia di Milano in occasione della prossima riunione di maggioranza.
Carlo Monguzzi, Capogruppo in Regione
Andrea Gaiardelli, Capogruppo in Provincia
Pietro Mezzi, Assessore al Territorio
Massimo Molteni, Presidente provinciale dei Verdi
PARCO AGRICOLO SUD MILANO
IL POLMONE VERDE DEL SUD MILANO DEVE CONTINUARE A ESISTERE COSI’ COM’E’ OGGI, PERCHE’ GARANTISCE LA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE DI TUTTA LA PROVINCIA MILANESE. EVENTUALI CORREZIONI AL SUO PERIMETRO SOLO ATTRAVERSO UNA VARIANTE GENERALE AL SUO PIANO TERRITORIALE E SENZA PERDERE UN SOLO METRO QUADRO DI SUPERFICIE.
In occasione dell’assemblea dei sindaci del Parco Agricolo Sud Milano, in programma lunedì 29 ottobre nella sede della Provincia, prendiamo posizione rispetto al tema all’ordine del giorno dell’assemblea dei primi cittadini, quello della modifica dei confini del Parco.
Il Parco Agricolo Sud Milano dal 1990, anno della sua istituzione, ha rappresentato, e continua a rappresentare, una fondamentale occasione di tutela del territorio sia del sud Milano sia dell’intero hinterland milanese. Se oggi il sud Milano ha un assetto territoriale profondamente differente dal nord, devastato invece da decenni di urbanizzazione intensiva, lo si deve proprio all’esistenza del Parco, che in questi 17 anni ha resistito a numerosi assalti.
E i dati, diffusi di recente dall’assessorato al Territorio della Provincia di Milano sul consumo di suolo lo stanno a dimostrare: 19% di suolo consumato nel sud Milano, contro il 70% di Milano e dei comuni di prima corona, del 66% dell’ovest Brianza, del 57% della Brianza centrale, del 60% dei comuni posti lungo l’asse del Sempione.
Il Parco Sud è il primo concreto esperimento riuscito di sostenibilità territoriale e ambientale. Nel sud Milano si vive meglio, l’ambiente è migliore, l’agricoltura è una risorsa ancora importante. C’è meno cemento e più verde. Per questo il Parco va salvaguardato.
I Verdi sono disponibili a ragionare sul futuro del Parco Sud, anche a partire dalle richieste di correzione del suo perimetro, purché si proceda con lo strumento urbanistico della Variante generale del Parco, a fine
di garantire un incremento della superficie stessa e non solo il mantenimento dell’attuale, unito al miglioramento della qualità ambientale complessiva.
Massimo Molteni (presidente provinciale dei Verdi), Carlo Monguzzi (consigliere regionale dei Verdi), Pietro Mezzi (assessore provinciale al Territorio dei Verdi), Andrea Gaiardelli (capogruppo dei Verdi in consiglio provinciale), Giuseppe Scarano (consigliere provinciale dei Verdi)
Milano, 28 ottobre 2007
Nel Parco Agricolo Sud Milano non vogliamo cemento
Sulla Repubblica di domenca 21 ottobre '07 è apparso questo articolo sull'annosa questione della modifica dei confini del Parco Agricolo Sud Milano e del rischio, segnalato dallo stesso giornale in un articolo apparso sabato 20 ottobre, di veder crescere gli insediamenti urbani a scapito del verde. Un consumo di territorio che come Verdi non consideriamo "strada percorribile".