NO AL GASSIFICATORE DI MEDIGLIA
Martedì 17 marzo la Commissione ambiente della provincia di Milano da me presieduta, ha incontrato il "Movimento la Fenice per Mediglia" e il "Comitato per l'ambiente dei cittadini di Mediglia" giustamente preoccupati per la richiesta di un operatore di realizzare un impianto di gassificazione dei rifuti (per una potenzialità di trattamento di circa 300.000 tonnellate annue).
Il gruppo Verdi della Provincia di Milano è contrario a questo impianto che non va nella direzione di promuovere la raccolta differenziata, si collocherebbe all'interno del Parco Agricolo Sud Milano e quindi generando problemi ambientali e paesaggistici notevoli, si avvale di una tecnologia non collaudata ed è al di fuori delle previsioni del Piano Provinciale Gestione Rifiuti da poco approvato (che avevamo già ampiamente criticato per le scelte imposte dalla Regione Lombardia sia sul potenziamento - oltre le ragionevoli necessità - della nuova impiantistica di termodistruzione dei rifiuti, e sui criteri localizzativi degli impianti, troppo poco cautelativi).
Cemento su 5 chilometri quadrati
così il Parco Sud ha detto sì ai cantieri
Protestano i Verdi: "Ci aspettavamo che l'area protetta venisse difesa, invece sorgerà una città grande quanto Corsico"
di Alessia Gallione (da Repubblica.it)
I Comuni lo chiedono da anni: 35 sindaci dell’hinterland che dal 2000 spingono per modificare i confini del parco Sud e trovare lo spazio che non hanno più per costruire case e servizi. Adesso il Parco ha detto sì. E ha votato una modifica al proprio piano che permetterà, al termine di un percorso amministrativo che dovrà passare dal consiglio di Palazzo Isimbardi e da quello del Pirellone, di edificare su una porzione di verde agricolo: l’1,5 per cento del territorio comunale compreso nel parco per un massimo di 15 ettari potrà cambiare destinazione. «In tutto — denunciano i Verdi — si potrà costruire su 5 chilometri quadrati sui 470 totali di zona agricola. L’equivalente di una città delle dimensioni di Corsico»....
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Verdi su Parco Sud: va salvaguardato, nessun regalo a Milano e ai comuni cementificatori.
Approvare il Piano provinciale territoriale per contenere il consumo di suolo nell'area metropolitana milanese.
Milano, 8 dicembre 2008 - Da giorni assistiamo al dibattito sul futuro di Milano e del Parco Sud. Un dibattito che ci preoccupa perché le proposte che si fanno strada prevedono un incremento di 700 mila nuovi abitanti per il capoluogo e un Parco Agricolo Sud Milano dai connotati profondamente cambiati. Due strade che non possiamo condividere e che se percorse porteranno tra alcuni anni a più cemento, più traffico, più inquinamento, meno aree libere e meno agricoltura.
Lo dichiarano i Verdi Massimo Molteni (presidente provinciale) Carlo Monguzzi (Consigliere regionale) Pietro Mezzi (Assessore provinciale al Territorio) e Andrea Gaiardelli (Capogruppo in Provincia di Milano).
Centrale nel riequilibrio dell'area metropolitana milanese è il futuro del Parco Sud che sta per essere sottoposto a pesanti attacchi da parte di Milano e dei Comuni poco virtuosi in tema di consumo di suolo. Non condividiamo le idee del Comune di Milano, ad esempio per quanto riguarda l'intervento sulle aree dell'ippodromo di San Siro. Una colata di cemento in quella zona significherebbe snaturare la storia del quartiere e delle sue strutture, alcune delle quali vincolate.
Anche gli Accordi di programma sui Piani di cintura urbana (Pcu) del Parco Sud, devono prevedere precise indicazioni per il mantenimento delle aree agricole del sud Milano: una risorsa, le aree agricole, economica, produttiva, ambientale anche in previsione dell'Expo del 2015. I Piani di cintura sono una opportunità per i cittadini di Milano e i comuni dell'hinterland che vogliono più verde, un'aria più respirabile, il mantenimento dell'agricoltura. Non lo devono essere per gli speculatori immobiliari.
Non siamo poi assolutamente d'accordo con la proposta di modifica della normativa del Parco Sud, che se attuata consentirebbe ai Comuni, di costruire all'interno del Parco con quantità rilevanti e indifferenziate per tutti, anche per quelli che non ne hanno bisogno e che nel passato hanno consumato indiscriminatamente il territorio. Ciò che serve fare e in fretta è approvare il Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp): un Piano virtuoso, che punta, all'opposto di ciò che vogliono fare Milano e alcuni Comuni, al contenimento del consumo di suolo. Un Piano utile al futuro dell'area metropolitana milanese, pronto da tempo, ma che non vede ancora la luce.
Piani di Cintura Urbana
Si è avviata la procedura per la redazione dei Piani di Cintura Urbana, una serie di progetti che andranno a realizzare, nel perimetro dell’area della città di Milano, una serie di parchi e aree verdi di valore per la tutela del nostro territorio.
I PCU interessano, oltre a Milano anche una serie di comuni limitrofi e parte del Parso Agricolo Sud Milano. L’accordo di programma che si andrà a redigere ha individuato ben cinque intereventi :
Comparto 1 – Parco ovest “Il bosco in città”, comprendente ambiti territoriali siti nel Comune di Milano,
Comparto 2 – Parco dei Navigli “L’acqua in città”, comprendente ambiti territoriali siti nei Comuni di Milano, Assago, Buccinasco,
Comparto 3 – Parco delle Abbazie “L’agricoltura in città”, comprendente ambiti territoriali siti nei Comuni di Milano, Opera, Rozzano, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese,
Comparto 4 – Parco est “Idroscalo”, comprendente ambiti territoriali siti nei Comuni di Milano, Segrate, Peschiera Borromeo,
Comparto 5 – Lambro Monlué, comprendente ambiti territoriali siti nei Comuni di Milano, Peschiera Borromeo;
Con la redazione di detti piani la Provincia intende perseguire diversi obiettivi: quello della tutela ambientale generale, offrire più strutture per lo svago e il tempo libero, tutelare e laddove possibile incrementare l’attività agricola, trasformare e recuperare zone degradate, valorizzare i beni storico architettonici presenti, mitigare l’impatto di infrastrutture esistenti o in via di realizzazione.
Con una maggioranza insolita (Presidente + FI) il Parco Agricolo Sud Milano ha approvato nel Consiglio Direttivo di giovedì scorso il Programma Integrato di Intervento (PII) di Gudo Gambaredo (comune di Buccinasco).