martedì, 27 ottobre 2009

MEDIGLIA: NO AL GASSIFICATORE

Da Palazzo Isimbardi:

Questa notizia non può che farmi piacere, avendo seguito per anni le vicende di gestione rifiuti della Provincia di Milano. Troppe volte è stato fatto inutile allarmismo sulle esigenze impiantistiche provinciali ("se non si fa questo, finiremo presto come Napoli") dettato non dalle reali necessità ma solo da speculazioni politiche e industriali.

L'impianto di gassificazione rifiuti di Mediglia inoltre non stava in nessuna pianificazione... 


 

Comunicati stampa

22 ottobre 2009
Podestà: «Nessun gassificatore a Mediglia»


Il Presidente della Provincia On. Guido Podestà, ha ribadito al sindaco di Mediglia che «non ci sarà nessun gassificatore sul territorio del Comune». Come sostenuto in campagna elettorale «la Provincia di Milano ritiene che la localizzazione dell’impianto sia troppo prossima alle abitazioni e che la stessa struttura non sarebbe affatto compatibile con il territorio». Una posizione netta che arriva anche dopo «una delibera, assunta nella scorsa legislatura del consiglio Provinciale che all’unanimità si era espresso contro il gassificatore».


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categorie: rifiuti, provincia
giovedì, 19 marzo 2009

NO AL GASSIFICATORE DI MEDIGLIA

Martedì 17 marzo la Commissione ambiente della provincia di Milano da me presieduta, ha incontrato il "Movimento la Fenice per Mediglia" e il "Comitato per l'ambiente dei cittadini di Mediglia" giustamente preoccupati per la richiesta di un operatore di realizzare un impianto di gassificazione dei rifuti (per una potenzialità di trattamento di circa 300.000 tonnellate annue).

Il gruppo Verdi della Provincia di Milano è contrario a questo impianto che non va nella direzione di promuovere la raccolta differenziata, si collocherebbe all'interno del Parco Agricolo Sud Milano e quindi generando problemi ambientali e paesaggistici notevoli, si avvale di una tecnologia non collaudata ed è al di fuori delle previsioni del Piano Provinciale Gestione Rifiuti da poco approvato (che avevamo già ampiamente criticato per le scelte imposte dalla Regione Lombardia sia sul potenziamento - oltre le ragionevoli necessità - della nuova impiantistica di termodistruzione dei rifiuti, e sui criteri localizzativi degli impianti, troppo poco cautelativi).


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categorie: rifiuti, pasm
lunedì, 16 marzo 2009

16 marzo 2009
Inceneritore, Penati: “No alla volontà del Comune di Milano di realizzare un nuovo termovalorizzatore nel Parco Sud”.


“Il Comune di Milano insiste per bocca del presidente di Amsa, Sergio Galimberti, a voler realizzare un nuovo termovalorizzatore con una capacità di smaltimento rifiuti pari a 400mila tonnellate nel sud milanese”.
Con queste parole il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati commenta le recenti dichiarazioni del presidente di Amsa Sergio Galimberti riguardo all’ipotesi di un termovalorizzatore nel Parco Agricolo Sud Milano.
“Il Comune di Milano – prosegue Penati - vuole realizzare un inceneritore nel Parco Sud, l’assessore Masseroli vuole costruire abitazioni per 700mila nuovi abitanti. E dove se non nel Parco Sud? An e Fi presentano in provincia 2mila emendamenti per bloccare l’approvazione del Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp), che prevede uno sviluppo ordinato dell’area metropolitana milanese e pone forti salvaguardie per il mantenimento del Parco Sud”.
“Il mio impegno e quello della mia maggioranza – aggiunge Filippo Penati - è di resistere all’ostruzionismo di Forza Italia e An per garantire ai milanesi uno strumento, qual è il piano provinciale a difesa delle aree del Parco Sud. Se ciò non ci sarà reso possibile a causa dell’ostruzionismo di FI e An, che vogliono le mani libere per consentire al Comune di Milano di realizzare un inceneritore nel Parco e rendere edificabile una quantità ingente di aree oggi destinate a Parco, io mi assumo l’impegno con i milanesi che uno dei primi atti che farò se verrò rieletto, sarà quello di approvare la delibera del Piano di coordinamento provinciale che assicurerà uno sviluppo ordinato del territorio”.


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categorie: rifiuti
martedì, 16 dicembre 2008

SOSTITUIRE L'INCENERITORE DI SESTO

Il Consiglio provinciale, nella seduta iniziata giovedì 11 dicembre e proseguita tutta la notte fino alle 4,30 di venerdì mattina, ha dato il via libera alla partecipazione della Provincia, mediante la holding ASAM SpA, ad una società pubblica con Co.R.E. ed altri enti pubblici, per far fronte realizzazione di un nuovo inceneritore nel Nord Milano, in sostituzione di quello di Sesto San Giovanni.

Con la realizzazione del nuovo impianto si colmerà il deficit impiantistico provinciale (stimato dalla Regione, in sede di riapprovazione del piano rifiuti provinciale in 607.000 t/a) garantendo così l'autosufficienza, facendo però salvo il principio di non proliferazione degli impianti (ovvero confermando il numero di impianti attuali, senza doverne costruire di aggiuntivi).

In questo modo si contrasta in modo concreto anche la realizzazione di un inceneritore nel Parco Agricolo Sud Milano (come invece avrebbero voluto l'amministrazione comunale milanese e AMSA) e si andrà a migliorare tecnologicamente l'impianto attualmente funzionante a Sesto San Giovanni.

Collegato alla deliberazione è stato approvato un ordine del giorno promosso dal gruppo dei Verdi che prevede l'integrazione del nuovo impianto anche con tecnologie di trattamento a freddo dei rifiuti (il TMB, trattamento meccanico biologico). Inoltre la realizzazione del nuovo impianto dovrà avvenire secondo  principi di salvaguardia ambientale e tecnologica, massimizzando il recupero di materia rispetto al processo di recupero di energia (anche con opportune politiche tariffarie a favore del rifiuto differenziato), migliorando gli attuali livelli di emissioni (in atmosfera, di rumori, di rifiuti, elettromagnetiche) sia qualitativamente sia quantitativamente, minimizzando il ricorso alla discarica per i prodotti residuali (attraverso la promozione di impianti tesi alla vetrificazione e riutilizzo di scorie e ceneri) e affrontando il tema dell'inserimento paesaggistico e dell'impatto visivo dell'opera.


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categorie: rifiuti
lunedì, 17 novembre 2008

La Regione vuole gli inceneritori nei parchi e commissaria la Provincia

"Quasi nessuna tra le tante Province della Regione ha predisposto il Piano dei Rifiuti e la Regione commissaria la Provincia di Milano che lo ha persino approvato. La motivazione e' che il Piano Provinciale non corrisponderebbe alle linee guida regionali; ma l'unica differenza e' quella che la Provincia non vuole costruire gli inceneritori nei parchi regionali (come ad esempio il Parco sud Milano) e la Regione invece si' - hanno dichiarato Carlo Monguzzi consigliere Verdi Regione Lombardia, Pietro Mezzi assessore Verdi Provincia di Milano e Andrea Gaiardelli – presidente commissione Ambiente Provincia di Milano. E' noto a tutti che vi e' una fortissima corrente di pensiero che vorrebbe costruire un inceneritore nella zona sud di Milano a cavallo con i Comuni di Opera e Rozzano, appunto nel Parco Sud. La posizione della Provincia e' invece quella di far fronte alle necessita' di smaltimento senza costruire nuovi impianti ma con il potenziamento di impianti esistenti. Per questo riteniamo saggio che la Regione non dia atto ad un inutile commissariamento e che la Provincia di Milano possa continuare a gestire lo smaltimento dei rifiuti secondo normali logiche e pratiche di pianificazione".


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categorie: rifiuti
martedì, 04 novembre 2008

IL CONSIGLIO PROVINCIALE VOTA IL PIANO RIFIUTI
I VERDI SI ASTENGONO E CONFERMANO LA LORO CONTRARIETÀ
A UN NUOVO INCENERITORE A MILANO

Il Consiglio Provinciale vota il Piano provinciale dei rifiuti con l'astensione di Verdi, Rifondazione Comunista e Sinistra Democratica: a favore si sono espressi PD, SDI e Italia dei Valori. L'iter va avanti e scongiura il commissariamento da parte della Regione.
"Ci siamo astenuti - affermano i Verdi in Provincia - in quanto ciò che Regione Lombardia ha imposto (allargamento delle maglie per la localizzazione di impianti nel territorio del Comune di Milano) non può essere accettato supinamente. Il provvedimento finale, purtroppo, registra un arretramento rispetto al luglio 2007, quando tutta la maggioranza votò concordemente".
I Verdi condividono la struttura generale del Piano (che non prevede nuovi impianti, ma il potenziamento di uno dei quattro esistenti), ma non possono accettare la pervicace volontà politica di Formigoni che consente a Milano di proseguire con la sua politica ambientale sbagliata.

Massimo Molteni, presidente provinciale
Andrea Gaiardelli, capogruppo in Consiglio Provinciale
Pietro Mezzi, assessore al territorio e parchi della Provincia di Milano
Giuseppe Scarano, consigliere provinciale


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categorie: rifiuti
venerdì, 31 ottobre 2008

PIANO RIFIUTI SENZA IL NUMERO LEGALE

Forza Italia e Alleanza Nazionale (quelli del "lasciateci governare") hanno contribuito con il consigliere di Sinistra Critica e quello dei Comunisti Italiani a bloccare l'adozione del Piano rifiuti. La seduta di ieri (iniziata alle 15.30 del pomeriggio e terminata questa mattina alle 4.30!) era riuscita ad affrontare solo il dibattito generale e la discussione di 9 ordini del giorno. Più di 50 gli interventi di AN e Forza Italia per impedire l'adozione del Piano. Questa mattina la seduta è andata deserta per mancanza del numero legale: Forza Italia, AN, Udc, Lega Nord, Comunisti Italiani e Sinistra Critica non sono entrati in aula dove non erano presenti anche due consiglieri del PD, il rappresentate dei Socialisti e due della Sinistra Democratica.

Il centro-destra ora chiede alla Regione il commissariamento della Provincia in tema di rifiuti. E Penati ci sta perché la normativa regionale individua proprio nel Presidente della Provincia la figura del commissario...


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categorie: rifiuti
mercoledì, 29 ottobre 2008

In approvazione il Piano Rifiuti

Da giovedì prossimo il Consiglio provinciale sarà impegnato nella riadozione del Piano Provinciale Gestione Rifiuti (PPGR).
Un PPGR era già stato adottato nel luglio 2007 e oggetto di una serie di osservazioni (richieste di modifiche ed integrazioni) da parte dell'ente regionale che ha poi l'onere di approvare il piano.
Del piano 2007 – che aveva avuto il voto favorevole del gruppo dei Verdi – resta molto.
Rimangono inalterati diversi obiettivi: la percentuale di riduzione dei rifiuti alla fonte; quelli di raccolta differenziata (52% entro il 2011); di raccolta differenziata per la città di Milano al 40,7% (attualmente al 31,4%). Resta fermo il principio di autosufficienza a livello provinciale.


In materia impiantistica (inceneritori) resta immodificato il principio per cui il deficit impiantistico (accertato) dovrà essere prioritariamente soddisfatto attraverso il potenziamento e/o il rifacimento degli impianti esistenti in provincia, anche in prossimità dei siti sui quali oggi insistono gli impianti, facendo salvo il principio di non proliferazione degli impianti. Permane il divieto di ulteriore potenziamento di impianti autorizzati per potenzialità superiori a 400.000 t/a (leggi Silla 2).
Le richieste della Regione certo introducono alcuni elementi pericolosi contro i quali, in queste settimane ci siamo battuti.


Le richieste regionali si suddividono in elementi da integrare ed elementi da moficare così sintetizzabili:
- Nuovi criteri per la localizzazione degli impianti ai sensi della DGR 8/6581 del 13 febbraio 2008 e della richiesta di rendere penalizzanti alcune aree del capoluogo che la Provincia aveva classificato come escludenti per la localizzazione di inceneritori e discariche.
- Riconoscimento dell'impianto di Abbiategrasso (35.000 t/a).
- Incremento della potenzialità di riserva del trattamento termico da 100.000 t/a a 200.000 t/a, risultando così il deficit impiantistico di termodistruzione complessivamente pari a 607.000 t/a (invece delle 507.000 t/a del Piano del Luglio 2007).


Le scorse settimane, il gruppo dei Verdi (insieme a Sinistra Democratica) ha lavorato per costruire una posizione della provincia di Milano capace di affrontare l'esigenza amministrativa di non farsi bocciare il Piano rifiuti (evitando il commissariamento e l'assenza di un piano che giustificherebbero la possibilità per la Regione di autorizzare qualsiasi impianto senza programmazione) e di marcare alcune differenze politiche (mentre Rifondazione Comunista e PdCI costruivano una posizione di “resistenza” proponendo emendamenti ostruzionistici - che in verità Rifo non ha poi prodotto agli atti, viste le note vicende che si sono susseguite).


Il risultato è che il Piano conterrà sì le richieste della Regione (che la Regione stessa in due note mandate alla Provincia spiega essere “integrazioni vincolanti” affinché il PPGR possa essere approvato) ma anche una forte critica per via di questa richiesta di abbassare il livello di tutela delle del Parco Sud in comune di Milano (che passano da escludenti a penalizzanti).
I Verdi e SD -hanno su questo tema presentato comunque un emendamento che chiede l'esclusione delle aree del capoluogo.


Inoltre anche grazie al nostro lavoro si confermano come escluse dalla possibilità di insediamento di impianti tutte le altre aree protette provinciali (che sono state a forte rischio e si sarebbero ridotte dal 30% al 8% del territorio se fosse passata la proposta tecnica dell'assessorato). Si conferma il principio di non proliferazione impiantistica e la gerarchia degli interventi (potenziamento, rifacimento, sostituzione degli impianti di incenerimento). Si riconferma altresì la volontà di annullare il ricorso alla discarica (anche se la Regione ha autorizzato nuovamente Inzago...).


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categorie: rifiuti
giovedì, 18 settembre 2008

Smaltire i rifiuti utilizzando più tecnologie

La recente audizione del “Comitato per l’alternativa all’inceneritore” di Desio, ha evidenziato come esistano e siano percorribili strade, per lo smaltimento dei rifiuti, completamente differenti rispetto a quelle “sponsorizzate” per la maggiore nel nostro Paese.

I cittadini di questo gruppo, accompagnati anche da due tecnici come il professo Federico Valerio dell’Istituto per la ricera sul cancro di Genova e Carla Reyneri della Cst di Torino (società che si occupa di impianti di Trattamento meccanico biologico), hanno ben dimostrato quanto detto in premessa presentando i risultati di uno studio specifico che ha confrontato le differenti modalità di smaltimento dei rifiuti. Il risultato mette in luce come gli inceneritori (o termovalorizzatori) rappresentino una tecnologia, oltre che altamente inquinante anche diseconomica e questo perché è, a dispetto del nome, una tecnologia che consuma molta più energia rispetto ad esempio alla raccolta differenziata e al trattamento meccanico biologico.


Proprio questa tecnologia di smaltimento è stato fatto proprio dal Comitato, che in tal modo non si presenta come un insieme di cittadini preoccupati semplicemente di difendere il proprio territorio, ma come chi invece si trova di fronte a un problema comune e decide di trovare una percorribile alternativa. In definitiva ancora una volta emerge come la strada da percorrere nella gestione dei rifiuti sia quella di una pianificazione integrata che preveda politiche di riduzione degli stessi, la raccolta differenziata e recupero del materiale di “post consumo”, affidandosi non solo a una tecnologia, ma a differenti alternative.


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categorie: rifiuti
domenica, 06 luglio 2008

PIANO PROVINCIALE DI GESTIONE RIFIUTI

Sperando di fare cosa utile, pubblico una sintesi dello stato del Piano provinciale di gestione rifiuti, così come illustrato all'incontro che abbiamo tenuto in via Fiamma il 24 Giugno scorso.PPGR - giugno 08

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categorie: rifiuti